Recensione: Annientamento / Review: Annihilation

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Autore: Jeff Vandermeer
Genere: fantascienza, la Zona
Anno: 2014
Note: Primo della trilogia dell’Area X, seguito da Autorità e Accettazione; ho letto l’ottima traduzione di Cristiana Mennella. Da questo romanzo dovrebbe anche uscire un film (ancora in produzione).

Una squadra di quattro donne – un’antropologa, una psicologa, una topografa e una biologa – viene mandata a esplorare la famigerata Area X, una porzione di territorio costiero dove accadono strani fenomeni. Non si sa cosa abbia reso quell’area un territorio così misterioso e pericoloso, né dove si estendano i suoi confini sul mare. Ma una cosa è certa: non tutte le spedizioni hanno fatto ritorno.
Le quattro donne, capeggiate dalla psicologa, devono tenere dei diari per registrare ciò che vedono e provano. La storia è narrata in prima persona tramite il diario della biologa, la quale ci descrive le stranezze dell’Area. Suo marito aveva preso parte alla spedizione precedente, e anche in quel caso c’erano stati risvolti inaspettati: tutti coloro che erano tornati avevano dimenticato come lo avevano fatto ed erano morti di cancro dopo pochi mesi.
Nell’Area X ci sono due strutture parallele e opposte che dominano Annientamento: un faro sulla costa e una struttura sotterranea, una specie di tunnel o, come lo definisce la biologa, una torre rovesciata. Il faro è un punto di riferimento conosciuto, la torre/tunnel non appare su nessuna mappa. E quando decidono di esplorarlo succedono cose particolari…

Ispirato da un’escursione in una riserva naturale, Vandermeer ricostruisce un territorio che sembra il paradiso dello scienziato: pieno di fauna e flora indisturbata, luogo d’incontro di tanti ecosistemi. Da inscrivere nel filone delle storie della “Zona” reso famoso dagli Strugatsky, anche se Vandermeer sembra essersi basato di più sul Direttorato, altra opera dei fratelli russi meno nota ma altrettanto particolare. L’ispirazione dal Direttorato mi pare piuttosto pesante, ma dei tre libri della trilogia Annientamento rimane quello più originale e più piacevole da leggere.
La storia unisce le esperienze della biologa nell’Area X e i suoi racconti della sua vita passata: come e dove è cresciuta, come ha deciso di diventare biologa, come ha incontrato suo marito… Queste parti non risultano noiose, anzi, ci forniscono una serie di informazioni utili per comprendere meglio la sua mente e le sue scelte. Sono anche piazzati in maniera strategica nella narrazione, invogliando il lettore a proseguire senza fermarsi.
Molto bello inoltre il punto in cui viene spiegato il significato del titolo: davvero da brividi. Anche se non lo classificherei come horror, Annientamento sa essere un romanzo terrificante.

Come Picnic sul Ciglio della Strada e il Direttorato, è un libro piuttosto breve (sulle 200 pagine), ma lascia un senso di incompleto, poiché molte cose vengono lasciate in sospeso. Volendo si può leggere tutta la trilogia in un colpo solo, visto che tutti e tre i romanzi sono sulla stessa lunghezza. Non ho trovato particolarmente brillante il nome “Area X”, perchè mi fa pensare più che altro a un nome provvisorio, ma sono gusti.
Qualunque cosa abbia a che fare con una “Zona” mi interessa a prescindere, e se siete come me vi piacerà anche Annientamento. Non sarà originalissimo, ma è una lettura piacevole e Vandermeer scrive bene.

Voto: 8-


 

Author: Jeff Vandermeer
Genre: sci-fi
Year: 2014
Notes: First volume of the Southern Reach trilogy, followed by Authority and Acceptance. There is also a movie in the works. I have read the italian translation by Cristiana Mennella.

An expedition of four women – an anthropologist, a psychologist, a surveyor and a biologist – is sent to explore the infamous Area X, a portion of coastal territory where strange things happen. It is unclear what formed the Area X, and how its borders influence the sea. Not all expeditions have come back.
The four women are supposed to keep diaries to record what they see and feel, and are led by the psychologist. The story is a first person narration, we are reading the biologist’s diary as she describes the strange events happening in the area. Her husband was a member of the previous expedition, and things had gone weird that time… because who came back forgot how and why they did it, and died of cancer after a few months of weird behaviour.
Inspired by a trip to a wildlife reserve by Vandermeer, Area X seems just a scientist’s dream full of fauna and flora, where many different ecosistems meet. Inscribed in the “Mysterious Zone” current led by Roadside Picnic, it seems to borrow certain elements from the novel. But it doesn’t make Annihilation a copy, because Vandermeer brings in his own vision of what a dangerous territory can be. There’s two structures, beside the natural landscape, which dominate the story, parallel and opposite: a lighthouse by the coastline and a strange underground structure, a tunnel according to everyone, a tower for the biologist. The first one is supposed to be a landmark, the second one can’t be found in any maps. The team decides to explore the tunnel/tower, and weird things ensue.

The story is a mix of the actual experiences of the biologist and of her retellings of her past: of she grew up, how she decided to become a biologist, how she met her husband… far from boring, it gives us a great insight of her mind and helps us understand her choices. They are also strategically placed in the narration so that you’d want to go on at any cost. Oh, and wait until you get to the explanation of the title. It made me shiver. I would not classify it as a horror story, even if it can get horrifying sometimes.
Like Roadside Picnic, it’s a short book (around 200 pages) but it feels incomplete in the end, many things are not explained and I personally feel like it should not have been divided into a trilogy. It’s short anyway, so you might as well read the whole trilogy at once. Also, a pet peeve of mine, I did not really like the definition of the dangerous territory as “Area X”, it seems a bit lazy, like a placeholder name. But maybe it is explained in the next books.
Anything revolving around a dangerous Zone is immediately interesting to me, and if you’re like me, this book will do. No, it’s not the most original Zone ever described, but it will do.

Vote: 8-

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2 pensieri su “Recensione: Annientamento / Review: Annihilation

  1. Come ti dicevo su fb, a me la trilogia è piaciuta tutta nonostante qualche difetto: l’aspetto che più apprezzo è che lo scenario è immensamente più vasto delle vicende umane che lo attraversano. Lo cogliamo in alcuni momenti di sviluppo, ma trascende i protagonisti e contiene la possibilità di infinite altre storie.
    Del seguito, Autorità, mi è piaciuta anche la sostanziale riproposizione della situazione di Annientamento in un contesto completamente diverso.

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