Recensione: Accettazione / Review: Acceptance

81cytybdxnl-_sl1500_

Autore: Jeff Vandermeer
Genere: fantascienza, la Zona
Anno: 2014
Note: Terzo libro della Trilogia dell’Area X, preceduto da Annientamento e Autorità. Ho letto l’edizione italiana tradotta da Cristiana Mennella.


Nel primo romanzo abbiamo letto le avventure della Biologa. Nel secondo abbiamo cercato di dare un senso alla Southern Reach assieme a Controllo, il suo neodirettore. Ora che il lettore ha capito quanto Annientamento fosse solo la punta di un iceberg molto strano e pericoloso, può beneficiare di diversi punti di vista.

Continuano le avventure di Controllo, e quelle di molti altri personaggi nuovi e vecchi, che non vi rivelo per ovvi motivi. Non è facile recensire un libro del genere senza rivelare troppo. Non posso fare come faccio al solito: riferire la trama fino al primo punto di svolta, l’avvenimento che cambia la vita del protagonista… perchè manca una struttura tradizionale in quel senso. Ci sono molte linee narrative incastrate tra loro e focalizzate sui vari punti di vista. All’inizio sorge il sospetto che Vandermeer stia per svelare i misteri dell’Area X, perciò ci si sente motivati a continuare a leggere, sperando almeno in una spiegazione piccola piccola, che non si presenta. Si tratta al massimo di indizi, e il lettore/la lettrice deve usare quelli per capirci qualcosa, tenendo a mente che, no, ci sono cose che non si possono proprio capire. Ho un headcanon sull’area X, ma è solo una mia ipotesi e nient’altro.

Vandermeer ha fatto un buon lavoro nel ritrarre le contraddizioni di un luogo ( o forse dovrei dire di una situazione) come l’Area X: sembra aliena, sbagliata, eppure popolata da una natura meravigliosa, incontaminata, pura. Una varietà incredibile di piante e animali che riprendono possesso di un insediamento abbandonato come in un quadro post-apocalittico. Animali descritti con precisione, e altrettanto ben identificati, visti dagli occhi di chi li sa distinguere. Ciononostante rimane un luogo molto alieno. Alieno, distante, strano, scegliete l’aggettivo che preferite, perchè sono proprio le sue contraddizioni a renderla affascinante. Ma non è tutto ben bilanciato. Ci sono dettagli che sembrano messi lì per… motivi ignoti. La storia regge anche senza di essi. Dico regge e non “si capisce”, perchè per quanto io adori finali misteriosi e “aperti” (*coff coff* Picnic Sul Ciglio Della Strada), ritengo comunque che ci voglia qualche rivelazione qua e là per rendere la lettura meno frustrante.

Per dirla in poche parole: X-Files incontra Lovecraft, e ci sono troppe domande a cui non viene data risposta… forse l’Accettazione del titolo si basa proprio su questo.

Voto: 7


 

Author: Jeff Vandermeer
Genre: sci-fi
Year: 2014
Notes: Third volume of the Southern Reach Trilogy, preceded by Annihilation and Authority. I have read the italian translation by Cristiana Mennella.

In the first book, we read the adventures of the biologist. In the second one, we tried, together with Control, the new director of the Southern Reach, to make sense of that haunted organization. This time, now that the reader has realized how the first book was just the tip of a very dangerous and mysterious iceberg, we are presented with many points of view.

We follow Control’s adventures, chronologically after the events of Authority. And those of many other characters we have met before, which I will not reveal for fear of spoilers. In fact, reviewing this book without spoling the fun of the reading experience is nearly impossible. I cannot tell – as I usually do – the very beginning of the plot, until the turning point, the event that changes the protagonist’s life… because the book is not structured traditionally. Many narrative threads are intertwined, each chapter devoted to a different point of view.

At first you get the impression that Vandermeer will actually tell you everything about the mystery of Area X. And that’s why you keep reading it, waiting for at least an explanation of some sort, which doesn’t come. Some elements are offered, and you have to use those to understand what you can – while keeping in mind that no, certain things can’t be understood. I have a personal headcanon about what Area X is, but it is just my ipothesis, and is as good as yours.

Vandermeer did a really good job in portraying the contradiction of a place like Area X (or, better, a situation like Area X). It feels alien, wrong, and yet the nature seems wonderful, unspoilt, pure. An incredible variety of animals and plants inhabit the environment, reclaiming it back from man like in a post-apocalyptic artwork. Animals that are described with precision, a bird is never just a bird, but a specific one, usually seen from the eyes of someone who can distinguish and identify them. And yet, it’s alien. It’s incredibly alien, distant, weird, choose your favorite adjective, but the fascinating thing about Area X is exactly that contradiction.  Sometimes, however, it’s too much. There are some details which appear to be thrown in there just for… unknown reasons. The story makes sense even without them. Well, makes sense is too big of an expression, really. I like a good mystery and open endings like anyone else, but I still feel that some more revelations were in order, or it can be frustrating.

Long story short: X Files meets Lovecraft, and there are too many questions left unanswered… this is probably what the “acceptance” of the title is about.

Vote: 7

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...