Recensione/ Review: Sons of Seraph

sonsofseraph

Autore: Neon Shudder (bandcamp; tumblr)

Genere: sci-fi, cyberpunk

Anno: 2017

Note: Romanzo e album mi sono stati inviati in anteprima per una recensione, ma la cosa non influenzerà la mia opinione. Sequel di Cadence. Per ora il romanzo è disponibile solo in inglese.


 

Se conoscete Cadence, sapete di che si tratta: musica perlopiù strumentale messa ad accompagnare i capitoli di una storia cyberpunk, ed è sulla storia che mi concentrerò soprattutto. Siamo sempre nell’isola artificiale di Cadence, e ancora una volta seguiamo le avventure del gruppo Go!, ma questa volta l’atmosfera si fa molto più oscura.
I Go! ancora si devono riprendere dai danni causati da Seraph: tra le altre cose quegli eventi hanno spinto Sam – l’esperto di missioni stealth con un gran senso dell’umorismo – via dal gruppo per anni. Ma ora è tornato, e così il loro vecchio nemico. Seraph ha piani grandiosi per Cadence, e ancora una volta spetta ai Go! affrontarlo… ma a che prezzo?

Come accennavo, Sons of Seraph è molto più cupo di Cadence, perchè stavolta non serve spiegare niente sulle ambientazioni o sui personaggi: il lettore/la lettrice conosce Cadence e alcune delle sue figure di spicco, e soprattutto conosce i Go!. Il potere di Seraph non si limita alla violenza fisica – che ovviamente non manca – ma si basa molto sugli inganni, e riesce a infiltrarsi persino nei ranghi più inaccessibili causando confusione tra i suoi nemici. Si crea un clima di “questa persona potrebbe essere una spia di Seraph” che rende tutto più inquietante, aggiungendo pericoli ad ogni angolo.

Come per Cadence la storia è piena di scene d’azione degne di un videogioco, dalle missioni stealth a quelle più dirette possibili, e unite assieme formano una storia interessante. Persino il tema dell’intelligenza artificiale, molto difficile da gestire, qui è trattato in maniera credibile.
Non sono un’esperta di musica, ma vi dico lo stesso i miei pezzi preferiti: The Hands of God e Devil’s in The Details; menzione d’onore per It’s Go! Time perchè mentre il capitolo parla di spari che echeggiano la canzone ha un effetto sonoro simile proprio agli spari, un dettaglio carino.

Non aspettatevi una storia super originale, perchè non crea niente di nuovo nell’ambito del cyberpunk: è fatta di scene d’azione, personaggi apprezzabili e un nemico degno di tale carica. Come vedete non è poco, e infatti si tratta di un’avventura godibilissima – e lo dico come un complimento, ovviamente – e ben abbinata alle canzoni. Però avrei apprezzato una maggiore profondità narrativa: sapere di più sulle vite private dei Go! ci farebbe affezionare a loro ancora di più, e quindi la prospettiva della morte di qualcuno di loro sarebbe ancora più terribile.

Prendiamo ad esempio i videogiochi di Shadowrun: si possono giocare interagendo il minimo sindacale coi personaggi secondari, oppure ci si può mettere lì e parlare con loro, cosa che risulta in molte rivelazioni interessanti. So che questo non è un videogioco, ma ci sono stati alcuni momenti (come quelli passati ad attendere le mosse del nemico) che avrebbero potuto essere arricchiti dalle interazioni tra i personaggi e dai loro sentimenti.

A parte ciò è una lettura godibile, non è un capolavoro ma non tutti possono scriverne, e io non mi sono sentita affatto delusa: se volete un po’ di scazzottate cyberpunk avete trovato la storia giusta.

Voto: 8-


Author: Neon Shudder (bandcamp; tumblr)

Genre: sci-fi, cyberpunk

Year: 2017

Notes: The short novel and the album were both sent to me in exchange of a honest review. Sequel of Cadence.


If you’re familiar with Cadence, you know what this is about: instrumental music tracks paired with the chapters of a story. And it’s the story I’ll mostly focus about here.
Still set in the man-made island of Cadence, and still following the adventures of the Go! Team, Sons of Seraph takes a much darker twist on their story.
The Go! team is still recovering from the trouble caused by Seraph which, among other things, drove Sam – the stealth specialist with a great sense of humor – away from the team for years. But now he’s back, and so is their old enemy. Seraph has big plans for Cadence, and once again it’s the Go! team that has to deal with him…but at what cost?

As I said before, Sons of Seraph is much darker than Cadence, because this time there’s no need to explain anything about the setting or the characters: the reader is familiar with Cadence and some of its major figures, and with the Go! squad. Seraph’s power doesn’t lie solely on the big guns – which he will of course use – but in deceit, and he does a nice job of disrupting his enemies’ bonds and strategies, infiltrating ever in the highest ranks. This climate of “could this person be one of Seraph’s spies” puts a darker twist to most of the story, adding danger in every corner.

As usual the story is full of video game-like action scenes, from stealth missions to direct hits, and it works in creating a compelling story. Ever the theme of artificial intelligence, which is very delicate to handle, is made believable here. I’m not a music expert, but I can say that some of my favorite tracks were The Hands of God and Devil’s in The Details, but bonus points go to It’s Go! Time, because while I was reading about people shooting in the distance the music had a gunshot-like effect. Well played.

Don’t expect a super original story, as it doesn’t bring anything new to the cyberpunk table: it has well crafted action scenes, badass characters and an enemy worth being taken down. As you can see, that’s still a lot on the plate, so it’s an entertaining adventure – and I say it as a compliment, of course – which pairs perfectly with the songs. But it could benefit of more depth in narrative terms: knowing a bit more of the Go! team members’ personal lives would make us root for them even more (and be even more terrified at the possibility of their deaths).

Consider the Shadowrun video games, you can play them with a very limited interaction with the side characters, or you can sit down and talk to them, which results in finding out many interesting things. I know this is not a videogame, but there are a few moments (those spent waiting for their enemy to act, perhaps) that could have been richer with character interaction and the description of their feelings.

Besides that, it’s still a very pleasing read, it’s not a masterpiece but not everything has to be one, I personally did not feel disappointed at all, and if you want some badass cyberpunk action you’ve found the right thing.

Vote: 8-

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...