Recensione: Logo Land / Review: Jennifer Government

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Autore: Max Barry

Genere: fantascienza (distopia)

Anno: 2003

Note: Ho letto la traduzione italiana di Massimo Gardella. Può essere che conosciate NationStates, il gioco creato dall’autore per promuovere il romanzo.


Il romanzo è ambientato in un futuro non troppo lontano dove il mondo è diviso in nazioni socialiste (dove esistono ancora le tasse), mercati frammentati e i territori controllati più o meno direttamente dal governo statunitense. In tali aree le multinazionali controllano la vita dei cittadini così profondamente che tutti usano come cognome il nome dell’azienda per cui lavorano.

All’inizio vari capitoli ci introducono ai vari personaggi che finiranno per incontrarsi. Hack Nike incontra due dei suoi superiori di fronte al distributore dell’acqua e i due decidono che è l’uomo giusto per il compito che hanno in mente. Così John Nike e John Nike gli fanno firmare un nuovo contratto – che non ha il permesso di leggere – e gli spiegano la loro sensazionale strategia di marketing per le famose Nike Mercury, scarpe costosissime e rare che vengono prodotte a un dollaro. Per attirare l’attenzione sul prodotto John Nike, esperto di guerrilla marketing, gli ordina di uccidere almeno dieci acquirenti delle Nike Mercury. Violet, la ragazza di Hack Nike, è una programmatrice freelance poco intenzionata ad ascoltare le sue lamentele. La giovane Hayley McDonalds (che ha quel nome perchè frequenta una scuola di proprietà della McDonalds) scopre che presto consegneranno una fornitura di Nike Mercury al centro commerciale della sua città e decide di andarle a comprare. Buy Mitsuo, un broker di origini francesi, ha una buona giornata al lavoro e decide di comprarsi un regalo, magari qualcosa di costoso e inutile. Al centro commerciale incontra una ragazza che cerca di ritirare i soldi per le Nike Mercury e le regala 5000 dollari. Niente va come previsto – per nessuno, a dire il vero – e Jennifer Government appare in scena. Abilissima agente del governo – da cui il nome – e madre, Jennifer Government è il vero fil rouge del romanzo. Le sue azioni influiscono sulle vite di molte persone: qualcuno verrà salvato, qualcuno morirà, e John Nike scatenerà il caos mettendo in atto la strategia di marketing più aggressiva mai tentata.

La storia è ben delineata e la caratterizzazione non è male, ma il libro non è niente di sconvolgente. Ciò che dovrebbe essere un plot twist è abbastanza ovvio anche 100 pagine prima della rivelazione stessa. E se è comprensibile che il romanzo si concentri su Jennifer, soprattutto nel finale, avrei voluto saperne di più di alcuni personaggi secondari. Scopriamo cosa succede a Billy – personaggio nel quale ho perso interesse a metà libro – ma ci sono giusto un paio di frasi su Violet. Spesso John Nike è più interessante di Jennifer, un rischio comune quando si parla di cattivi. Credo che sia anche perchè la forza trainante non sta nei personaggi ma nell’ambientazione. Siamo in un mondo dove scattano risse per la superiorità del McDonalds in confronto al Burger King, in cui le scuole sono gestite da multinazionali e in cui si possono dare in gestione ad altri degli omicidi. Un mondo in cui protestare contro il sistema è inutile. Ognuno di questi dettagli è un bel pugno nello stomaco, ma avrei preferito una storia con personaggi più interessanti.

Logo Land è vecchio ormai, ha più di quattordici anni: è moltissimo per libri che trattano questo genere di argomenti. Non posso non chiedermi come sarebbe un Logo Land scritto al giorno d’oggi.

Voto: 7,5


Author: Max Barry

Genre: dystopian sci-fi

Year: 2003

Notes: I have read the italian translation by Massimo Gardella. You may know the game NationStates, created by the author to promote the novel.

The story is set in a not-so-distant future where the world is divided into socialist countries (where taxes still exist) fragmented markets and areas directly under the USA government or affiliated to it. In these areas corporations rule the life of the citizens of the world so much that everyone adopts as a last name the name of the company they work for.

At the beginning different chapters introduce us to the various characters whose stories will eventually intertwine. Hack Nike meets two of his superiors on a water break and they decide he is the man for the task they have in mind. So John Nike and John Nike make him sign a new contract – which he is not allowed to read – and explain him their brilliant marketing strategy for the famous Nike Mercury, shoes that sell wonderfully while costing less than a dollar each to produce. To gain attention on the product, John Nike, guerrilla marketing expert, is ordering him to kill at least ten Nike Mercury buyers. Hack Nike’s girlfriend, freelance computer programmer Violet has no time to pay attention to his worries. The young Hayley McDonald’s (who has that name because she attends a McDonald’s school) finds out that a new shipment of Nike Mercury is going to be delivered to the shopping mall in her town and plans to go and get them. Buy Mitsuo, a broker of French origins, gets some good news on the job and decides to go and buy himself a gift, preferably an expensive and useless one. At the shopping mall he sees a girl trying to withdraw cash from an ATM and gives her the 5000 dollars she needs to buy Nike Mercurys. Things don’t go as planned – for anyone, really – and Jennifer Government steps into action.

Badass government agent – hence the name – and mother, Jennifer Government is the true fil rouge of the novel. Her actions will influence many people’s lives. Someone will be saved, someone will die, and chaos will ensue while John Nike puts the most aggressive marketing stunt in history into action.

The story is well written and the characterization is good, though the book in itself is nothing ground-breaking. What is supposed to be a plot twist was for me obvious about 100 pages before the great revelation. And while it is understandable that most of the focus, especially in the end, goes to Jennifer, I wanted to know more about some secondary characters. We get to know what happens to Billy – a character in which, I have to admit, I lost interest in from the second half of the book – but only a few sentences about Violet. Hell, John Nike is sometimes more interesting than Jennifer herself, a common risk with villains. I suspect that this is because the book’s driving force is not in the characters, but in the setting. A world in which people will literally beat each other over McDonald’s superiority compared to Burger King, a world in which schools are handled by corporations, a world in which killing is outsourced. A world in which any kind of protest towards the system is pointless. Everyone of these little details is like a punch in the guts, and that is what is supposed to be, but I would have preferred a stronger story with stronger characters.

The book is more than a dozen years old, which is a lot for books that tackle this kind of themes. I can’t help but wondering how Jennifer Government would be if it had been written now.

Vote: 7,5

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