Recensione: Utopia Pirata / Review: Pirate Utopia

cover

Autore: Bruce Sterling

Genere: fantascienza (storia alternativa e altri sottogeneri)

Anno: 2015

Note: pubblicato nella collana Urania come raccolta di racconti dal sottotitolo “i racconti di Bruno Argento”, traduzione letterale del nome di Bruce Sterling in italiano.


Prima un paio di precisazioni. La raccolta contiene cinque storie: due che potrebbero essere definiti romanzi brevi (Utopia Pirata e Pellegrini del Mondo Rotondo) e tre racconti. I racconti in questione erano apparsi per la prima volta nel 2012 nella raccolta Gothic High-Tech, mentre i due romanzi brevi sono apparsi prima in italiano e poi in inglese. In particolare, Utopia Pirata è uscito nel 2016 per il pubblico anglofono. Visto che la mia recensione è pensata sia per l’edizione anglofona che quella italiana, mi concentrerò soprattutto sul romanzo breve Utopia Pirata. Tra gli altri racconti segnalo comunque Cigno Nero, il mio preferito. Tutte le storie sono ambientate in Italia (e molte a Torino).

Utopia Pirata è una storia dieselpunk, un’ucronia basata sugli eventi intorno alla Reggenza del Carnaro e alla città di Fiume (ora conosciuta come Rijeka e parte della Croazia), esperimento governativo durato solo qualche anno. Figlia del malcontento postbellico e delle nuove ideologie dell’epoca, l’Impresa di Fiume non ha avuto molto successo, storicamente parlando; l’idea era quella di annettere la città al regno d’Italia. Il popolo di Fiume aveva dato il benvenuto alle truppe giunte in città con quell’intento, e accade anche in Utopia Pirata.

Anche in Utopia Pirata D’Annunzio ha un ruolo fondamentale, ma non è l’unico personaggio particolare: molti personaggi curiosi giungono a Fiume in quegli anni, seguaci di uno stile di vita libertino e futurista. La storia si concentra su Lorenzo Secondari, veterano della Grande Guerra e ingegnere esperto, il quale comincia la sua carriera a Fiume come pirata e gestore di una fabbrica di missili, della quale si occupa assieme a Frau Piffer, sindacalista e capo delle operaie della fabbrica. Le abilità e le conoscenze di Secondari si rivelano necessarie per la città, per aumentarne il potere e per renderla credibile agli occhi delle altre nazioni.

Adoro il dieselpunk, e mi sono divertita a leggere Utopia Pirata anche se, a essere onesti, non c’è molta storia dietro, non nel senso tradizionale del termine: è più che altro una lista di episodi della vita di Secondari, i quali servono a farci vedere l’ambientazione. Sembra proprio che sia l’ucronia vera e propria ad essere la protagonista, essendo ricca di personaggi storici famosi e riferimenti interni. Come ogni storia non classica, diventa molto soggettivo dare un giudizio: per me è stata una bella lettura, perchè ai miei tempi a scuola D’Annunzio e il Futurismo sono stati a malapena sfiorati per via del collegamento col fascismo. E poi è interessante leggere questo genere di storie scritte da una persona che non è vissuta in Italia così tanti anni. Mi domando cosa provino i lettori stranieri, che magari non hanno mai sentito nominare Fiume prima d’ora…

Voto: 8,5


 

Author: Bruce Sterling

Genre: sci-fi (alternate history, mostly, with a hint of fantasy thrown in for flavour)

Year: 2015

Notes: the english-speaking edition came out in 2016 published by Tachyon Publications, but it was first published in Italian in 2015 in a collection of short stories with the same name and the undertitle “the short stories of Bruno Argento”, literal translation into Italian of Bruce Sterling’s name.


First, a couple of things. As I was saying in the notes, the english and italian editions differ: the english edition consists only of the novella Pirate Utopia, while the Italian one is made up of five stories and was published one year before for Urania, the most famous sci-fi “magazine” in Italy. Why so? Well, because Bruce Sterling spends a lot of time in this country, mostly in Turin, a city in northwestern Italy, and this collection of short stories can be read a tribute to Turin and Italy in general. Three of the other short stories (Black Swan, The Parthenopean Scalpel and Esoteric City) can be found in a 2012 collection called Gothic High-Tech. This leaves out Pilgrims of the Round World.

My review will focus mostly on Pirate Utopia, but I have to say my personal favourite was probably Black Swan.

Pirate Utopia is a dieselpunk novella, a piece of alternate history focusing on the Regency of Carnaro and the city of Fiume (now known as Rijeka and part of Croatia), a self-proclaimed state which, historically, lasted only a few years. A result of post-war unrest and new ideologies, it didn’t last much and it was not successful: they wanted to annex Fiume to the Kingdom of Italy, and it didn’t end well. The population of Fiume did welcome the army that came to annex them quite enthusiastically, and that’s kinda what happens in Pirate Utopia. Which, again, refers to the Utopia of the city of Fiume: like in reality, it is led by Italian poet and controversial figure Gabriele D’Annunzio, but many other interesting characters inhabit this new frontier, most of which are deeply invested in Futurism. We follow the adventures of Lorenzo Secondari, WWI veteran and brilliant engineer, who starts his career as a pirate and owner of a torpedo factory which he runs with Frau Piffer, syndacalist leader of the women who work at the factory. Secondari’s knowledge and skills are necessary for Fiume to increase its power and its credibility in the eyes of foreign countries.

I love dieselpunk, and I enjoyed Pirate Utopia even if, to be fair, there isn’t much of a story, not in the traditional sense of the word: it reads mostly like a collection of episodes in Secondari’s life, and it mostly serves the purpose to show us the universe in which it’s set. It’s as if the whole alternate history setting is the main character here, filled with famous historical and literary figures and many inside jokes. As with any non-conventional story, it’s even harder to judge it: for me it was a very interesting read, because in Italian schools D’Annunzio and Futurism are usually brushed off because of their connection with Fascism, which remains a super delicate theme. But I can’t imagine what it must be to read this without having ever heard of Fiume and everything behind it. I bet it’s one hell of a ride.

Vote: 8,5

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