Recensione: Ricambi / Review: Spares

9788811668923

Autore: Michael Marshall Smith

Genere: sci-fi, cyberpunk

Anno: 1996

Note: la Dreamworks aveva comprato i diritti del romanzo, ma non ci realizzò mai un film. Alla scadenza dei diritti uscì il film The Island, che deve molti elementi al romanzo.


 

Jack Randall è un ex detective della polizia con molti problemi. Costretto ad abbandonare la sua città, New Richmond, si trova un lavoro in una Fattoria. Era vagamente conscio dell’esistenza delle Fattorie, ma non era mai entrato in una nè sapeva esattamente come funzionassero. La sua mente già dipendente da una droga non prende bene la scoperta del funzionamento delle Fattorie: contengono i “ricambi”, esseri umani tenuti sani e ben nutriti in quanto cloni dei figli e delle figlie delle persone più ricche del pianeta. Appena un “originale” viene ferito in qualche modo, un’ambulanza arriva alla Fattoria e prende i pezzi di cui ha bisogno dal clone. A volte è solo una porzione di tessuto, a volte un arto, un occhio o peggio. Poi il ricambio torna nel tunnel dove è destinato/a a vivere. I ricambi non sanno parlare, leggere e nemmeno muoversi correttamente. Con l’aiuto di un droide di nome Ratchet (che lo costringe a disintossicarsi), Jack si imbarca in una assurda impresa: comincia a insegnare tutto ciò che sa ai ricambi, sopratutto a quelli più giovani. Le sue lezioni hanno effetto su alcuni di loro, e li lascia uscire dai tunnel. I ricambi cercano di imparare a leggere e guardano la tv, ma tutto per loro è nuovo visto che non hanno mai vissuto da esseri umani.

Un giorno arriva un’ambulanza per Jenny, uno dei ricambi amici di Jack. Non sopravviverebbe all’operazione, così Jack attacca i medici e riesce a fuggire con alcuni dei ricambi. La sua destinazione è New Richmond, l’unico luogo dove può nascondere i suoi nuovi amici e chiedere aiuto a quelli vecchi. Ma è solo l’inizio, perchè alcuni dei ricambi scompaiono… e mentre aspetta le risposte di cui ha bisogno non riesce a non indagare su una serie di omicidi particolari che attirano la sua attenzione e che crede siano collegati alla scomparsa dei ricambi…

La maggior parte della storia è ambientata a New Richmond: un tempo era un gigantesco centro commerciale volante, da tempo ha messo radici dopo essere stato costretto ad atterrare per problemi tecnici, diventando una sorta di arcologia. La vita nei piani più alti, soprattutto dal 100 in su, è per le persone ricche e rispettabili, più si scende e più la vita diventa miserabile. Non è molto diversa dalla classica città cyberpunk a tinte noir, ma rimane un’ambientazione affascinante. Vediamo tutto dagli occhi di Jack, che è un classico eroe da film noir sarcastico e disilluso, ma al passo coi tempi. Non è facile scrivere un personaggio così senza farlo risultare piatto o una caricatura, ma Smith ci riesce abbastanza bene, considerando anche che è uscito nel 1996 (Monna Lisa Cyberpunk di Gibson è uscito nel 1988, per dire). Oggi ci sembrerebbe inflazionato, ma Ricambi ha pur sempre vent’anni, non è invecchiato bene quanto la trilogia dello Sprawl ma non possiamo essere tutti dei Gibson. Vero, Jack Randall non è certo un personaggio originale, ma è comunque godibile e vi farete due risate, ve lo garantisco.

Ma Ricambi non è solo un noir in una città maledetta. Preparatevi per un’altra ambientazione che vi farà pensare a… beh, se ve lo dicessi sarebbe uno spoiler troppo evidente. Mi limiterò a dire che riguarda il passato di Jack, e ricorda due romanzi che ho già recensito in passato.

Passiamo al tema dei cloni da usare come riserva di organi: un tema che è già stato usato e raccontato da molti autori in molti mezzi, qui è gestito in una maniera tristemente logica, anche se con qualche eccezione (vista la ricchezza dei proprietari, avrebbe senso tenerli in condizioni migliori per evitare rischi di infezioni e così via). Rimane però ragionevole che i ricambi siano mantenuti ignoranti, è probabilmente ciò che accadrebbe davvero se i ricchi potessero avere cloni di loro stessi… di certo non vorrebbero che prendessero coscienza.

Riassumendo, Ricambi è una lettura piacevole. Non è un capolavoro, ma la storia funziona. Non sarà la sagra dell’originalità, ma se amate il cyberpunk vecchia scuola con strade illuminate dai neon e persone ai limiti della società, questo concentrato di high tech low life fa per voi.

Voto: 7,5

 


 

Author: Michael Marshall Smith

Genre: sci-fi, cyberpunk

Year: 1996

Notes: Dreamworks purchased the rights for the movie, but it never got made. After the rights expired the movie The Island came out, with a lot of elements in common with the novel.

Jack Randall is an ex police detective with a lot of problems. Forced to abandon the city of New Richmond, he gets a job at a Farm. He vaguely knew of the Farms’ existence, but he never visited one until he got his job. His drug addicted mind doesn’t take the experience well, especially when he finds out about the “spares”: human beings who are kept healthy and well-fed because they are clones of the richest people’s sons and daughters. When an “original” gets some kind of injury, an ambulance comes to the farm to “harvest” a spare. Sometimes it’s just a piece of tissue that gets taken away, sometimes it’s a limb, an eye or worse. Then the spare goes back to the tunnel where he or she was stored. These spares can’t speak, read or even move their limbs properly. With the help of a droid called Ratchet (who forces him to quit his drug) Jack goes on a fool’s crusade: he starts teaching everything he can to the spares, especially the youngest ones. His lessons have an effect on some of them, and they are let out of their tunnel. They try to read and watch tv, but everything is alien to them as they know nothing of common human life. One day an ambulance comes for Jenny, one of Jack’s friends. She would not survive the operation, so he attacks the surgeons and manages to escape with some of the spares. His destination is New Richmond, the only place where he can hide his new friends and meet his old friends. But this is just the beginning, because some of the spares disappear… As he waits for answers he can’t help but investigate on a series of particular murders that catch his attention, hoping it will help him in finding the missing spares…

Most of the story is set in New Richmond: once a giant, flying megamall, it took roots after some technical problems, thus becoming an archology. Life on the higher floors – especially from floor 100 and above – is for the rich and respectable, the lower you go the more miserable it becomes. Not much different to your standard cyberpunk corrupted metropolis, New Richmond is still a fascinating setting. We see everything from Jack’s eyes, and Jack is a perfect example of the cynical and sarcastic hard boiled antihero, adjusted for inflation. It’s not easy to write such a character without resulting stale, but Smith managed to do it quite well, even considering that the book came out in 1996: for reference, William Gibson’s Mona Lisa Overdrive came out in 1988. Today it would probably result outdated considering it’s been 20 years – it has not aged as well as the Sprawl Trilogy, but we can’t all be Gibson. Indeed, Jack Randall may not be the most original character in the world, but it’s still very entertaining to watch the world through his mind. I guarantee you’ll have a laugh.

There is more than just New Richmond to Spares though. Watch out for another setting that will remind you of… well, if you told you it would be a spoiler. So let’s just say that it is linked to Jack Randall’s past and to at least two books I have reviewed before. We move to the theme of clones as harvest for organs, a topic that has been used and told by many author and many media. I like the way it is handed in Spares, because it sadly feels very logical. If rich people could really have clones of themselves, that’s probably what would happen. If you were an insanely rich person with a clone of yourself you would want them to remain as ignorant of their condition as possible.

Overall, Spares is a nice and entertaining book. Not a masterpiece, but that’s okay because the story works, and that is what matters more. If you’re a fan of old school cyberpunk, the one with neon-light streets and miserable people, this concentrate of high tech and low life is perfect for you.

Vote: 7,5

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