Recensione: Non Lasciarmi // Review: Never Let Me Go

NON-LASCIARMI

Autore: Kazuo Ishiguro

Genere: fantascienza distopica

Anno: 2005

Note: arrivato in finale al Booker Prize nel 2005, al Clarke Award nel 2006 e al National Book Critics Circle Award nel 2005. C’è anche un film.


 

La storia mescola gli eventi della vita quotidiana di Kathy e il suo passato. Sono 12 anni che Kathy lavora come assistente, ma è sempre vissuta e cresciuta a Hailsham, un collegio inglese, e attraverso i suoi ricordi scopriamo varie cose sulla sua vita e i suoi migliori amici, Ruth e Tommy. I tre hanno un rapporto profondo ma strano, Ruth è quasi crudele nei confronti di Tommy, che è un timido, però formano un’amicizia che dura negli anni. La loro vita in collegio è come ve la aspettereste: cotte, studio, sport, misteriose autorità… ah, sì, e a un certo punto uno degli insegnanti dice loro esplicitamente perché sono lì. La cosa non sorprende nessuno, hanno sempre saputo di essere cloni che verranno in futuro usati per l’espianto di organi e morranno. Nessuno lo trova strano. Ed è per questo che la scuola li incoraggia a mantenersi in forma e vieta loro di fumare o prendere parte a qualunque attività che li possa “danneggiare.”

Una parte importante della loro vita a Hailsham è data dalla produzione di opere d’arte: i lavori di tutti i ragazzi dell’istituto sono ispezionati da una donna misteriosa in certe circostanze, la quale seleziona le opere migliori e le porta con sé; ognuno ha teorie diverse sul perché. Alcuni dicono che ci sono circostanze particolari che permetteranno a un clone di evitare il suo destino, ma nessuno sa niente per davvero.

Una volta cresciuti, ai ragazzi di Hailsham è permesso di visitare i villaggi vicini, dove sono più o meno liberi di fare ciò che vogliono: un passatempo molto diffuso è quello di cercare il proprio “originale”, la persona di cui sono un clone. Anche se Kathy ora assiste i “donatori”, sa che in futuro toccherà anche a lei. Ma assieme a un’altra persona scoprirà il significato di tutte quelle opere d’arte che erano incoraggiati a fare a scuola…

 

Non lasciarmi è un romanzo complesso da valutare. Per prima cosa vorrei confermare lo stile e l’abilità di Ishiguro, che è palesemente un bravo scrittore. Spesso nei suoi romanzi prende le caratteristiche tradizionali di un certo genere letterario e ci gioca a suo piacimento ( ad esempio Il Gigante Sepolto ribalta alcuni temi del fantasy), e qui mescola e rielabora la fantascienza distopica e i “romanzi da collegio”. Ma è la parte di fantascienza che più mi interessa. L’idea dei cloni da usare per gli organi non è nuova, è già apparsa in film e romanzi (come Ricambi). Ma se in Ricambi i cloni fanno una vita terribile, qui sono trattati come esseri umani. Sarebbe logico tenere i cloni in condizioni migliori di quelli di Ricambi? Sì, ha senso tenerli sani e in forma… è informarli del loro destino e dare loro una certa libertà che hanno in Non Lasciarmi che mi lascia perplessa. Anche il lavaggio del cervello più efficace avrà qualche probabilità di fallire, e niente impedisce loro di fuggire. Ma non lo fa nessuno.

Anche se ignoriamo che a nessuno importi del loro destino – dopotutto sappiamo che persone dei paesi poveri producono molti dei nostri beni in condizioni massacranti – non mi sembra un sistema molto efficiente. I loro organi non sono riservati ai ricchi, perciò a questo punto sarebbe più conveniente (a livello di tempo e soldi) crescere organi in vasche da laboratorio. Ma se ignoriamo questa cosa per un secondo e ci concentriamo sul romanzo di per sé, siamo di fronte a una distopia spaventosa. Una distopia che funziona. Una distopia in cui Winston Smith non dubita mai del Grande Fratello. Una distopia silenziosa, invisibile, apparentemente perfetta. Ho letto Non Lasciarmi anni fa per l’università, e ancora ricordo bene come mi sentivo a leggerlo: da un lato mi sembrava assurdo che nessuno di loro pensasse a fuggire, dall’altro lato credevo di trovarmi tra le mani la più inquietante storia di lavaggio del cervello possibile, travestita da avventura collegiale di ragazzini. Dategli una possibilità, merita.
Vote: 8,5


 

Author: Kazuo Ishiguro

Genre: sci-fi, dystopia

Year: 2005

Notes: shortlisted for the Booker Prize in 2005, the Clarke Award in 2006 and the National Book Critics Circle Award in 2005. There’s also a movie based on it.


The story mixes the accounts of the daily life of Kathy, who has been working as carer for the last 12 years of her life, and her past. Kathy spent her childhood and adolescence at Hailsham, a british boarding school, and through her memories we learn about her life and her best friends, Ruth and Tommy. The three have a weird relationship, Ruth being almost a bully and Tommy quite the shy boy, and yet they develop their own kind of friendship. Their boarding school adventures are what you’d imagine: crushes, schoolwork, sports, mysterious authority figures… oh, yes, and at one point one of their teachers tell them explicitly what they have been raised for. No one is surprised, since they all know their destiny: they are clones, and later in their life they will be harvested for organs and die. No one seems to have a problem with this.

This is why their school encourages them to stay in top shape and forbids them to smoke or take part in any activity that may “damage” them.

An important part of their lives in Hailsham is centered around the creation of art: their works of art are selected by a mysterious woman that comes in special occasions, and everyone has their own theories about what happens to chosen artworks. Some say that within certain special circumstances, a clone like them can be spared their destiny, but no one knows anything for sure.

When they grow, Hailsham teenagers are given permission to visit the nearby villages, where they are more or less free to do whatever they want, and a popular pastime is to look for their “original”, the person they are a clone of. Even if Kathy works as a carer now, assisting clones who have to donate their organs, she knows her time will come, sooner or later. But together with another person, she will eventually discovers the meaning of all their art they were encouraged to produce back in school…

This book is very complex to evaluate. First and foremost, let me acknowledge Ishiguro’s undeniable writing skills. It is as if with everyone of his novels he takes some traditional tropes of a certain literary genre and plays with them as he wishes (i. e. The Buried Giant reverses the tropes of fantasy novels), and here he plays with dystopian sci-fi and boarding school narratives. But it’s the sci-fi part I am mostly interested in. The idea of clones for organs isn’t new, it has appeared in many movies and novels (like Spares). But while in Spares clones are treated, well, like shit, here they are treated like human beings. Would it be logical to keep clones in better conditions like those in Spares? Yes, it makes sense to keep them healthy and fit. It’s the knowledge of their destiny and the relative freedom they have in Never Let Me Go that left me perplexed. Ever the most perfect brainwashing system has its failure, and nothing really prevents them to run away. But no one of them does.

Even if we ignore the fact that everyone on the planet is cool with this kind of harvesting – after all we know people in poorer countries are producing many of our goods in terrible conditions   – it still doesn’t seem very efficient to me. These organs are for the masses, not for the rich elite, and it would be more time-and-cost effective to raise organs in vats, we know it. But if we ignore that for a moment, and we focus on the novel, we have a very scary kind of dystopia at our hands. A dystopia that works. A dystopia in which Winston Smith never for a moment doubted of the Big Brother’s greatness. A silent, underlining dystopia which shows no cracks. I have read this novel several years ago, and yet I still have clear in my mind how it felt to read it: on one hand, it seemed to absurd for the kids not to do anything to really escape their condition, on the other I felt like I was reading the creepiest brainwashing story ever, disguised as a boardroom school story. You should definitely give it a try.

 

Vote: 8,5

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