Racconto breve: Mercato Nero, pt. 3 // Short story: Black Market, pt.3

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Racconto cyberpunk di cui questa è la terza e ultima parte. La prima è qui, e la seconda è qui.

“Dammi una buona ragione per cui non dovrei ammazzarti.” Jeff puntò la pistola alla fronte di Lily, che rabbrividì e tenne stretta a sé la custodia biomedica come se fosse un bebé.

“La polizia ci attacca nel giorno in cui ti ho portato qui. Non può essere una coincidenza.”

“Ma lo è. Senti, magari qualcuno mi ha seguito? Ho fatto attenzione, ma è possibile. Pensaci bene, perché farei una cosa del genere con la vita di mia figlia in gioco?”

Prima che Jeff potesse parlare, arrivò una chiamata al suo comunicatore.

“Jeff? Mi senti? Sono Adrienne.”

“Ti sento.” rispose asciutto.

“Abbiamo organizzato delle difese e…” la voce del capo del settore armi venne interrotta dal rumore di spari. “…e finora funzionano bene. Stanno arrivando dall’ingresso Guerra, ma ho dato ordini di raddoppiare le difese anche agli altri ingressi. Non posso mandar via troppe persone da qui, ho un brutto presentimento.”

“Respingeteli a tutti i costi.” Ma anche se ci riescono, il mercato è stato scoperto

“E ora torniamo a noi.” chiuse la comunicazione e guardò Lily.

“Ti prego, non lo so, io non…”

Jeff ammise a sé stesso che se stava mentendo era davvero brava, perchè sembrava davvero la persona sbagliata nel posto sbagliato.

“Senti, io non so che dirti, non c’entro niente, sono qui per mia figlia e basta! Abbiamo controllato assieme i miei file personali, hai visto che…”

Un razzo finì a poca distanza da loro, ed entrambi finirono a terra. Lily protesse il cuore e si rialzò tossendo per via della polvere.

Jeff ricevette un messaggio. Stando a Carmen, capo del settore mercenari, anche l’entrata Carestia era sotto attacco.

“Ho comprato il cuore e voglio tornare a casa, sono pur sempre una cliente del mercato.” Jeff tenne la pistola puntata contro di lei, finché non sentì una voce di donna. Una poliziotta con attrezzatura antisommossa leggera gli puntava contro una pistola.

“Indietro. Via quell’arma e forse non ti ucciderò.”

“Se spari a me, io sparo a lei.” replicò Jeff.

“Come vuoi.” la sentì sospirare attraverso il casco. La poliziotta abbassò la pistola ma, prima che Jeff potesse fare altro, sparò comunque.

“Vieni!” gridò la poliziotta, e Lily corse da lei. Intanto Jeff finì in ginocchio. Non era stato colpito da nessun proiettile, però la gamba cibernetica gli faceva un male cane. E di male in peggio, anche il suo occhio cibernetico aveva cominciato a fargli male. Cristo, un’arma a microonde. Dovette resistere alla tentazione di strapparsi l’occhio con le sue stesse mani, e la gamba era un concentrato di dolore.

Le due donne sparirono dietro un angolo. Jeff prese il suo comunicatore.

“Adrienne, mi serve una mano.”

 

Lily trasse il più profondo sospiro di sollievo della sua vita sistemandosi sul sedile dell’auto.

“Ha funzionato.” non si sforzò più di nascondere le lacrime.

“Sei stata brava, e molto coraggiosa. Sono così fiera di te.” la poliziotta si era tolta la tenuta antisommossa, e guidava l’auto civile con cautela. Baciò Lily dolcemente.

“Hai corso un bel rischio anche tu. Non saresti dovuta essere lì.”

“Neanche tu. Abbiamo avuto fortuna.” replicò Lily.

“Sì, ma eravamo ben preparate. Se non avessimo saputo che ci vogliono tre settimane per accedere al mercato e che l’attacco al mercato era programmato per stanotte, non ce l’avremmo mai fatta.” il suo tono si fece più dolce. “Ero preoccupata per te.”

“Beh, tutti quei corsi di recitazione fatti al liceo dovevano pur servire a qualcosa, no? E poi era vera, la questione di mia figlia… di nostra figlia.”

Lily guardò la custodia biomedica e la strinse a sé.

 


 

Cyberpunk short story. This is part 3, read the first part here and second part here.

 

“Give me a good reason why I should not kill you right now.” Jeff kept his gun against Lily’s forehead. She was shivering, and held her biomedical box safe in her arms as if it were a baby. “The police is attacking us. On the day I brought you here. That can’t be a coincidence.”

“But… It has to be. Look, maybe someone followed me? I’ve been careful, but you know that it’s a possibility. Think about it, there’s my daughter’s life at risk, why would I do this?”

Before he could reply, a call came from his comm.

“Jeff? Can you hear me? This is Adrienne.”

“I can hear you.” he replied, dry.

“We’ve been putting up a defense and…” the voice of the head of the weapons sector was interrupted by gunshots. “…and so far it’s working. They’re coming from the War entrance, but I’ve given orders to double the guards at the other entrances, too. I can’t get rid of too many people here, but I have a bad feeling.”

“Keep them off at all costs.” But even if they do, the market has been found…

“Now, back to us.”

“I don’t know what to say, please…”

Jeff gave her credit: if she was lying, she was a good liar, because she put up a convincing scared face.

“Look, here’s the thing, I haven’t done anything, I’m just here for my daughter! We’ve done background checks, I showed you..:”

A rocket hit very close, and both Jeff and Lily ended up on the ground. Lily protected the heart.

She coughed dust.

Jeff received a text. According to Carmen, head of the mercs for hire sector, the Famine entrance was under attack too.

Lily got up, still clutching her precious biomedical case.

“I don’t know what’s going on, but I bought my heart and want to get home. I am a customer, after all.”

Jeff kept his gun aimed at her, until he heard a female voice. A cop who was wearing light battle gear, her face covered by an helmet, pointed her gun at Jeff.

“Back off. Lower your gun and I might consider not killing you.”

“If you shoot, I’ll shoot her.”

“Fine.” he heard the police officer sigh through the helmet. She lowered her gun, but before Jeff could do anything, she planted a bullet in his leg.

“Here!” the police officer cried, and Lily followed her. In the meantime, Jeff fell on his knees. No bullet had hit him, and yet his cybernetic leg hurt like a motherfucker.  Worst of all, even his cybernetic eye was starting to hurt. Christ, a microwave weapon. He had to resist the urge to tear his eye out, and his leg was a painful mess.

The two women disappeared behind a corner. He picked his comm.

“Adrienne, I’m going to need some help.”

 

Lily took the deepest sigh of relief in her life as she sat on the passenger seat of the car.

“It worked.” she didn’t hold back tears anymore.

“You were very good. Very brave. I’m proud of you.” the police officer had removed her gear, and drove in a civilian car. She placed a soft kiss on Lily’s lips.

“Well, you risked a lot too. You weren’t supposed to be here.”

“Neither of us was. We’ve been lucky.” the car stopped at a red light.

“No, we had prepared. If we hadn’t known that it takes three weeks to get to the market and that there was an attack planned for tonight, we wouldn’t have made it.” her tone became softer. “I was worried for you.”

“Nah, all those acting classes in high school finally paid off. And after all it was true, the thing about my daughter… our daughter.”

Lily looked down at the heart for Isabelle, keeping it safe in her arms.

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