Recensione / Review: Nebula

Autore: Xia Jia, Liu Cixin, Chen Qiufan, Wu Yan

Genere: fantascienza

Anno: 2017

Note: raccolta di racconti bilingue (cinese – italiano) pubblicata da poco da Future Fiction, è un progetto particolare che raccoglie fantascienza cinese moderna.


La raccolta contiene quattro racconti brevi, su due dei quali ho già scritto qualcosa in precedenza. Vi ho parlato di Buddhagram di Chen Qiufan qui ( traduzione presto in arrivo), un racconto da me tradotto tramite la traduzione in inglese di Ken Liu tempo fa: cosa succede se un esperto di marketing deve lavorare alla strategia per vendere una nuova app e contribuisce alla creazione di Buddhagram, una app con effetti collaterali inaspettati? Avevo recensito alcuni racconti di Xia Jia qui, e quella che appare su Nebula è l’Estate di Tongtong, la storia di una ragazzina, suo nonno e dell’androide che si deve occupare di lui.

Un’altra storia presente nell’antologia è Le Bolle di Yuanyaun di Liu Cixin (sì, l’autore del famoso The Three-Body Problem), dove leggiamo di Yuanyuan, che cresce in una cittadina nella morsa della siccità e adora fare le bolle di sapone. Quando le vede per la prima volta da bambina se ne innamora e continua a farle per tutta la vita, a scuola, all’università e da donna adulta a capo di un’azienda milionaria che l’aiuterà a trovare il lato pratico della sua piccola fissazione.

E c’è Stampare un Mondo Nuovo di Wu Yan, la storia di un’università che rischia di venir chiusa così tutti coloro che vi lavorano decidono di impegnarsi e renderla assolutamente fondamentale e insostituibile. Un buon piano, ma con effetti collaterali particolari.

Che cos’hanno in comune tutte queste storie? Molte cose, ovviamente, ma ciò che mi ha colpito di più è la loro modernità. Certo, Chen Qiufan è soprannominato il William Gibson cinese, ma non si è fermato al cyberpunk vecchio stile, no, parla di cellulari e app (almeno in questa storia) perché è ciò con cui i lettori hanno a che fare. Xia Jia ci parla di persone anziane e la necessità di prendersi cura di loro, un problema tipico dei nostri tempi in cui il numero di anziani aumenta e quello dei figli diminuisce. La storia di Liu Cixin si concentra sulla siccità e, indirettamente, sui cambiamenti climatici. Wu Yan ci parla delle università moderne senza trascurare l’inquinamento.

Da un punto di vista italiano è fantastico avere a disposizione una raccolta del genere, visto che non arrivano molte novità in fatto di fantascienza (a parte forse The Expanse), figurarsi la fantascienza di paesi non anglofoni, inoltre qui la maggior parte dei lettori necessita di materiale tradotto. Raccolte come questa sono un ottimo punto di partenza per esplorare nuove realtà fantascientifiche, e il libro non è solo bello come oggetto, ma ha anche una prefazione di Wu Yan stesso e una postfazione di Takihara Tōya, docente che spiega, tra le altre cose, come in Cina esistano due tipi di fiction collegata alla scienza.

Queste storie sono un bel modo di dimostrare che, no, la fantascienza non si deve necessariamente fermare ai razzi o alle luminose città del cyberspazio, può andare oltre e farsi ispirare dai problemi del nostro tempo. Dopotutto la fantascienza raramente parla del futuro, di solito ci parla delle paure e delle speranze dell’epoca in cui è stata scritta.


 

Author: Xia Jia, Liu Cixin, Chen Qiufan, Wu Yan

Genre: sci-fi

Year: 2017

Notes: this is a collection of short stories recently published by Future Fiction. It’s quite a special project since it’s a bilingual (chinese / italian) anthology.


The collection contains four stories, and I already wrote in the past about two of them. I told you about Chen Qiufan’s The Coming of Light here, a story that I translated from Ken Liu’s english translation into italian: what happens if a marketing expert is asked to work on a strategy to sell a new app, and he contributes to the creation of Buddhagram, which has some unexpected side effects? I reviewed a collection of Xia Jia’s stories here, and the one who was chosen for the Nebula collection is Tongtong’s summer, the story of a young girl, her grandpa and the android that has to take care of him.

Another story you can read here is Yuanyuan’s Bubbles by Liu Cixin (yes, the author of The Three-Body Problem), the story of Yuanyuan, who grows up in a small town in a constant drought and loves blowing bubbles. When she first saw bubbles, as a little kid, she fell in love with it and she kept blowing bubbles all her life, from her school years through her years as a grown up woman who has founded a successful company, which will help her find a practical use for her little obsession.

Then there’s Wu Yan’s To Print a New World, the story of an university that risks getting closed so everyone working there decides to work hard to make it absolutely necessary and irreplaceable. It works, but with some surprising side effects.

 

What do all these stories have in common? Many things, of course, but what struck me most was how modern they all felt. Sure, Chen Qiufan is nicknamed the William Gibson of China, but he doesn’t stop at old timey cyberpunk, no, he focuses on smartphones and apps (at least in this story), because that’s what the readers experience right now. Xia Jia writes about old people and the need to care for them, an issue that is strictly a contemporary one, since the number of elderly grows and the number of children is getting lower. Liu Cixin’s story deals with droughts and, indirectly, with climate change. Wu Yan’s tale focuses on modern universities and the problem of pollution.

From an Italian point of view, it’s great to have such a collection since we do not get much in terms of new sci-fi (besides maybe The Expanse series), let alone sci-fi that doesn’t come from english-speaking countries, and the vast majority of the readers have to rely on translated material since they can’t read english. Collections like this one are a great way to start exploring new realities in terms of sci-fi, and the book as an object is not only well made, but it contains a foreword by Wu Yan and an afterword by Takihara Tōya, a japanese university professor that explains an interesting concept about the two kinds of science-related fiction styles in China

All these stories are a good way to demonstrate that, no, science fiction doesn’t have to stop at rockets or glittering cyberspace cities, it can actually go further and be inspired by the issues of our time. After all science fiction never was about the future, it has always been about the fears and hopes of the time in which the stories were written.

 

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