Recensione / Review: Aristoi

tumblr_inline_oqypecxw8u1swk1pk_540

Autore: Walter John Williams

Genere: fantascienza

Anno: 1992

Note: Ho letto la traduzione italiana di Franco Forte e Nicoletta Greco pubblicata dalla Mondadori nel 1996. Io l’ho preso usato, e credo sia reperibile ormai solo nell’usato e/o nelle biblioteche.


Il mondo è cambiato molto da come lo conosciamo ora. La tecnologia ha fatto passi da gigante, al punto che ad alcuni è concesso di essere in due posti allo stesso tempo. Questo privilegio appartiene agli Aristoi, una sorta di oligarchia meritocratica: se passi i test e diventi uno/a di loro, ti viene garantito l’uso della tecnologia oniricron e, con un po’ di lavoro e ambizione, anche un paio di pianeti da terraformare e governare. L’oniricron permette agli Aristoi di essere nel mondo reale e nella realtà virtuale allo stesso tempo, dato che possono ricorrere all’aiuto dei loro dáimones (sezioni separate della loro personalità che ricordano degli spiriti guida) per occuparsi di più cose contemporaneamente. Dopo anni di guerre ed errori, sembra che l’umanità abbia finalmente trovato la pace grazie al governo degli Aristos, che possono sfruttare tecnologia all’avanguardia, lunga vita e un misto di filosofia e arti marziali per assicurare la pace alla galassia. Come molti altri Aristos, Gabriel passa il suo tempo libero e le possibilità quasi infinite fornite dalla realtà virtuale dell’oniricron per creare arte, comporre nuova musica e fare l’amore coi suoi vari partner, sia uomini che donne.
Ma accade qualcosa di strano. Cressida, un’altra aristoi, contatta Gabriel per informarlo di una cosa che ha scoperto. E Gabriel dovrà affrontare un lungo viaggio e sporcarsi le mani per scoprire e risolvere un problema che potrebbe portare al collasso della sua società.

Questo sì che è un romanzo strano…. una realtà virtuale barocca così dettagliata che quasi ci si dimentica di non essere in una specie di strana versione iperfuturistica della Repubblica di Platone, o quasi. All’inizio non è facile come lettura perché Williams non spiega granché e bisogna fare attenzione ai momenti in cui comincia e finisce la realtà virtuale, e abituarsi alle descrizioni sensoriali dettagliate. Ma non siamo a una complessità stile China Miéville, quindi dopo un po’ ci si abitua… e poi cominciano i problemi di Gabriel. Williams riesce a costruire un mondo che sembra utopico, ma pieno di problemi. Ed è proprio questo uno degli elementi meglio riusciti del romanzo: prima ci mostra una semi-utopia, poi ci mostra come e perché potrebbe sgretolarsi. L’antagonista principale ha delle buone motivazioni dietro alle sue scelte, e anche se possiamo non concordare coi suoi metodi, non è facile stabilire chi ha ragione. E poi c’è Gabriel, che dovrà sanguinare metaforicamente e letteralmente per scoprire i piani dell’antagonista e affrontarlo. Gabriel è un personaggio interessante, perché ai nostri occhi ci sembra potente quasi come un dio (e per alcuni personaggi del romanzo lo è, sua madre gestisce una chiesa che lo venera), eppure per noi è ovvio che non è un dio: ha solo molte risorse e decenni di esperienza e addestramento. Detto ciò, il Gabriel vagamente annoiato e che non riesce a finire di comporre la sua ultima opera viene costretto a guardare le cose da un altro punto di vista, e a cambiare. Cambierà più di quanto si sarebbe mai aspettato. E non è da solo in queste avventure e cambiamenti. C’è Clancy, una dottoressa che adora il suo lavoro, e il marito di Gabriel, predisposto per dare alla luce la loro figlia…

Il romanzo non è breve, siamo sulle 450 pagine, eppure alla fine ne avrei voluto leggere ancora. Williams prende degli elementi classici – realtà virtuale, tecnologia all’avanguardia, terraformazione – e li combina in un modo che non avevo mai letto prima. Prendete il cyberpunk, sostituite il neon e le cromature con palazzi eleganti in stile greco e aggiungeteci un po’ di space opera… ecco, ancora non sarete che alla punta dell’iceberg. Pensate che in alcune parti le pagine sono divise in due (verticalmente) per consentirvi, come Gabriel, di essere in due luoghi narrativi contemporaneamente, o di seguire le indicazioni dei suoi dáimones. Se volete leggere qualcosa di particolare, dategli una possibilità.


Author: Walter John Williams

Genre: sci-fi

Year: 1992

Notes: I have read the italian translation by Franco Forte & Nicoletta Greco published by Mondadori in 1996.


The world has changed a lot from how we know it. Technology has seen immense progress, and now for those who are capable of doing it, it is possible to be in two places at the same time. This is a privilege that the Aristoi, a sort of merit-based aristocracy, have: if you pass the test and become one of them, you get to use the oniricron technology and, if you climb up the ladder a bit, maybe to rule one or two planets you will terraform. The oniricron allows an Aristoi to be in the real world and in a virtual reality at the same time, since they can enlist the help of their dáimones (a sort of mix of a spirit guide and a section of their personality) to take care of multiple tasks at once. After wars and mistakes, it seems that humanity knows peace now under the rule of the Aristos, who can count on innovative technology, longer lifespans and a mix of philosophy and martial arts. Like many other Aristos, Gabriel spends his free time and the virtually endless possibilities of the oniricron-generated virtual reality to create art, to compose new music and to make love to his various partners, both men and women.

But something strange happens. Cressida, another aristoi, contacts Gabriel to tell him something she has discovered. And Gabriel will have to make a long journey and get his hands dirty to uncover and solve a problem that might make his society crumble.

This novel was a weird ride. A baroque virtual reality so well described you almost forgot this is not some weird hyper futuristic version of Plato’s Republic – at least not entirely so. It’s not an easy novel at the beginning, because Williams doesn’t explain much and you need to understand when the virtual reality starts and ends, and to get used to the detailed sensory descriptions. But this isn’t China Miéville, so after a little while you’ll get used to it, and then Gabriel’s problems start. Williams manages to build a real world that feels utopian but has its problems. In fact, this is one of Williams’ greatest success with this novel: he builds a semi-utopia, then shows us how it could crumble and why. The main villain has some good motives for his actions, and while we may disagree with his methods, things aren’t so black and white. And there’s Gabriel, who has to bleed literally and figuratively as he uncovers the main villain’s plans and tries to fight him. Gabriel is a very interesting character, because to the reader’s eyes he feels as powerful as some kind of god (and to some people in the novel he is one, his mother even handles a church that adores him), and yet it becomes obvious that he isn’t a god, he just has a lot of resources on his hands, and decades of experience and training. That being said, the bored and creative Gabriel is forced to see things from another point of view, and he changes a lot, more than he could have possibly imagined. And he’s not alone in these changes and in these adventures. There’s Clancy, his last lover, a doctor who is very passionate about her job, and Gabriel’s husband, who is set to give birth to their daughter…

This novel is quite long, around 450 pages, and yet at the end I wanted more of this universe. Williams takes common tropes – virtual reality, advanced tech, terraforming – and combines them in a way I had never encountered before. Take cyberpunk, substitute the neon and the chrome with elegant greek-style palaces and add some space opera… this barely scrapes the surface of this novel! Hell, in some portions of the novel the page is divided in two (vertically), to allow you to be in two places at once – narratively speaking, of course – like Gabriel and/or to follow his dáimones’ voices and advice.
If you want something unusual, go for it.

Salva

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...