Recensione: L’Eterno Addio // Review: The Endless Farewell

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Autore: Chen Qiufan

Genere: fantascienza (con elementi cyberpunk)

Anno: 2016

Note: Raccolta di tre racconti che ho tradotto per Future Fiction basandomi sulla traduzione inglese di Ken Liu. Uno di questi racconti, Buddhagram, è apparso anche nella raccolta Nebula.


Chen Qiufan, vincitore della versione cinese del premio Nebula e considerato il William Gibson della Cina, è un autore ormai noto anche fuori dalla Cina. E leggendo questi racconti capirete perché. In L’Eterno Addio un uomo rimane paralizzato dopo un ictus, e viene contattato da dei militari per prendere parte a un esperimento… un esperimento che ha a che fare con un verme marino appena scoperto. Comincia così il viaggio di Xiaochu in una mente e in un corpo per lui completamente nuovi, mentre si aggrappa ai ricordi dell’amatissima moglie. In Buddhagram un esperto di marketing suggerisce un sistema per promuovere una nuova app chiamata, appunto, Buddhagram. La cosa finisce per avere conseguenze impreviste. In I Pesci di Lijiang un impiegato stressato torna alla bella e calma Lijiang dopo tanti anni per prendere parte a una terapia e scopre alcuni segreti.

I racconti sono brevi, quindi non dirò altro sulle trame, anche perché vale davvero la pena leggerli. Alla mia prima lettura ho sospettato che Chen Qiufan lavorasse per qualche multinazionale, e infatti lavora per Google China: sono pronta a scommettere che alcuni elementi che appaiono nei suoi racconti si basano, almeno come fonte di ispirazione, su esperienze dirette di lavoro (penso soprattutto a I Pesci di Lijiang e a Buddhagram). Il bello di questi tre racconti sta anche nel quanto riescano ad essere diversi l’uno dall’altro.

L’Eterno Addio è delicato e prezioso come la minuscola forma di vita che vi gioca un ruolo fondamentale. Credo sia il racconto più “poetico” dei tre, pur essendo allo stesso tempo meravigliosamente concreto, come dimostra la scena dell’ictus. Ho faticato non poco ( e immagino che Ken Liu abbia provato qualcosa di simile) nel rendere i dettagli concernenti la vita, la mente e il corpo del verme marino, ma è questo il bello di tradurre la fantascienza. Il bello di Buddhagram sta nella sua modernità, e non mi sorprende che sia stato incluso in Nebula: non c’è niente di meglio di un elemento noto a tutti e quotidiano – le app, in questo caso – per avvicinare un lettore al genere. I Pesci di Lijiang e Buddhagram possono essere considerati tentativi ben riusciti di cyberpunk moderno, volutamente o no. I temi classici non mancano: l’individuo contro le multinazionali, le tecnologie onnipresenti e invasive che regolano le vite delle persone e così via. Eppure non ha niente a che vedere col cyberpunk a cui siamo abituati, quello di matrice anglofona. Ulteriore ragione per darci una letta, secondo me. E infatti mi fa piacere avere avuto l’opportunità di leggere e tradurre questi racconti: ci sono un sacco di autori di fantascienza di qualità che ci perdiamo per via dell’imperialismo culturale anglofono. Continueremo a perdercene parecchi, forse, ma intanto questa raccolta è un buon modo per uscire dai propri binari di lettura. E non fatemi credere che non vi incuriosisce sapere cosa succede a una app buddista, a una forma di vita particolare o a un villaggio turistico dove persino il colore del cielo è programmato da una multinazionale.


 

Author: Chen Qiufan

Genre: sci-fi, cyberpunk

Year: 2016 (this italian collection)

Notes: It contains the three short stories The Endless Farewell, Fish of Lijiang and The Coming of the Light). There is an english translation available written by Ken Liu, and an italian translation written by me (based on Liu’s translation). The short story The Coming of the Light also appears in the Nebula anthology.


 

Chen Qiufan, winner of the chinese Nebula awards, is quite a respected sci-fi author by now. And by reading his stories you’ll find out why. In Endless Farewell a man paralyzed by a stroke is visited by the military, and takes part in an experiment. An experiment that involves a newly discovered sea worm, and here starts Xiaochu’s journey into a mind and body that are completely new for him, as he holds tight to his memories of his beloved wife. In the Coming of the Light a marketing strategist suggests an innovative way to promote a new app called Buddhagram. Things don’t get as planned. In Fish of Lijiang an office worker goes back the beautiful, calming province of Lijiang after a long time as part of his stress therapy and uncovers a few secrets.

The stories are short, so I don’t want to write more than that about the plots. Especially considering they’re definitely worth reading. By reading them I got the impression that Chen Qiufan was involved in the megacorporative gig, and in fact he works for Google China. I’m ready to bet that some of the elements that appear in the stories are a result of his direct experience, at least as a source of inspiration. Endless Farewell is as delicate and precious as the minuscule life form which plays such an important role. Almost poetry, and yet incredibly concrete, the stroke scene feels very real, and I had to do my best (and so did Ken Liu, I bet) to recreate the alien atmosphere of the sea worm’s mind, body and experiences, but this is the most satisfying part of translating sci-fi. There’s appeal in The Coming of Light’s modernity, and it doesn’t surprise me in the slightest that it was added to the Nebula anthology: there’s nothing better than taking something part of today’s daily life – apps, in this case – to invite a reader to take a closer look at the genre.

 

Fish of Lijiang and The Coming of the Light can be considered successful attempts at writing a sort of “modern cyberpunk”, on purpose or not. The main themes can be found, like the individual versus the megacorporation and the constantly pervasive new technologies that rule the lives of men. And yet, it’s blatantly not what you’re used to, blatantly not the classical american/british cyberpunk. Which is why I am so happy I had the opportunity to read and translate these stories: there’s a world of quality sci-fi out there that we’re constantly missing due to the huge cultural influence the USA has over the world. Now, we can’t have everything, of course, but this collection is a good opportunity for everyone to step out of their reading comfort zone. And don’t try to make me believe you don’t want to know what’s behind a blessed app, a new lifeform or a tourist village where even the color of the sky is programmed by a megacorp.

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2 pensieri su “Recensione: L’Eterno Addio // Review: The Endless Farewell

  1. Penso che la sua raccolta sia la mia preferita delle mini-antologie cinesi pubblicate da Future Fiction. Paradossalmente la prima di Ken Liu, Mono No Aware, è quella che mi lasciò di meno, Festa di Primavera di Xia Jia mi colpì principalmente con L’estate di Tongtong, Chen Qiufan invece mi ha conquistato sia con I pesci di Lijiang (e mi ha messo una gran voglia di andare a visitare la cittadina) e L’eterno addio, che ha quel tocco lirico e complesso – come ben dici tu – da cui sono stato rapito. Se non l’hai già letto anche Etere di Zhang Ran, sempre FF, è veramente bello, più convenzionale forse, ma mette in risalto un tema importantissimo in Cina e importante in tutto il resto del mondo. Bellissimi anche i racconti di Han Song che invece sto leggendo in giro sul web, uno scrittore che spero presto acchiappi l’attenzione di qualcuno (magari con un romanzone da Metropoli d’Asia se FF non riesce ad accaparrarsi qualche racconto).

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