Racconto breve: Immunità da videoterminale / Short story: Letter to the CEO

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Signor direttore,

spero che il mio messaggio la colga in un momento di prosperità aziendale.

Le scrivo per farle notare alcuni comportamenti a mio avviso inappropriati che continuano a verificarsi nella sezione 45XBY, la maggior parte dei quali sono purtroppo a mio danno. Tutto è cominciato quando ho richiesto al signor Jenkins, direttore del reparto, se fosse possibile per me ricevere l’indennità da videoterminale. La ritengo una richiesta ragionevole, eppure la sua risposta è stata solo una risata accompagnata dalla domanda, cito testuali parole “E cosa se ne fa dei soldi in più uno come te?” . Va da sé che non apprezzo simili intrusioni nella mia vita privata, finché con il mio denaro non faccio nulla di illegale o che possa danneggiare l’azienda, l’uso che ne faccio riguarda soltanto me e non il signor Jenkins. Non è andata meglio con la signora Zhang dell’amministrazione. Si è limitata a leggere l’email, a ridacchiare e a cancellarla, il tutto in mia presenza. Converrà con me che si tratta di una mancanza di rispetto. Purtroppo non è la prima volta che qualcuno si comporta con me come se non ci fossi. Potrei citarle molti casi simili. Ad esempio, per l’ultima riunione amministrativa mi è stato chiesto di presentare dei dati, e poi durante la riunione sono stato interrotto in continuazione e costretto a ripetermi più e più volte. Molto spesso parlano di me facendo finta che io non ci sia e non li possa sentire.

So che dovrei averci fatto l’abitudine, data la natura del mio incarico, ma non è sempre facile.

Uno dei motivi per cui ho deciso di rivolgermi direttamente a lei, signor direttore, è perché so che prima di fondare la Xanadu ha lavorato nel servizio clienti della Ltd. Holding e sono certo che ricorda quanto possa essere stressante lavorare con persone che – la prego di perdonare la mia franchezza – non sanno nemmeno dove mettere i piedi se non glielo si spiega. A volte ho l’impressione di trovarmi nella stessa situazione quando si tratta di avere a che fare coi miei colleghi: non sa quante volte ho dovuto rispiegare gli stessi concetti o le stesse procedure, anche elementari, a persone che lavorano qui ormai da anni. Certo, sapere come portare a termine certe pratiche è il mio lavoro e sono fiero di farlo al meglio, ma ho il sospetto che i miei colleghi della sezione 45XBY nel peggiore dei casi se ne approfittino, e nel migliore siano semplicemente convinti che sarò li per sempre a loro disposizione per tutto, rallentando così il mio lavoro. Ho organizzato corsi di aggiornamento e preparato dei tutorial per fare sì che possano lavorare in maniera autonoma, ma è come se non lo avessi fatto. Lei comprenderà quanto ciò possa rivelarsi una perdita di tempo a lungo termine, e le confesso che a volte non oso pensare cosa succederebbe alla sezione se non ci fossi. Dover essere sempre disponibile nei confronti di persone che non mi portano rispetto non è facile, signor direttore.

Oltretutto vengo sempre costretto a fare straordinari anche durante le festività, sempre con la scusa che loro hanno famiglie e vita sociale e io no, ma mai che nessuno si sia premurato di chiedere a me come desidererei passare le festività se non dovessi lavorare. Le chiedo pertanto di conferirmi l’immunità da videoterminale come simbolo del riconoscimento delle mie fatiche. Mi rendo conto che cambiare la mentalità dei miei colleghi sarebbe molto dura e richiederebbe forse diverse generazioni, ma il gesto avrebbe un enorme valore simbolico. Sarebbe una bella dimostrazione di rispetto nei miei confronti e forse contribuirebbe a farmi apparire meno invisibile agli occhi di tutti.

Resto a sua disposizione per qualunque chiarimento e le auguro una buona giornata.

Prosperità aziendale a lei,

Intelligenza Artificiale “O.P.A.L.”, versione 7.5, assegnato alla sezione 45XBY – Amministrazione Umana e Artificiale.


 

Most esteemed mr. Meyer,

I hope my message reaches you in a moment of company prosperity.

I am writing you to let you know about certain inappropriate behaviours which I have witnessed in the employees of section 45XBY, in regards to their relationship with me.

The straw that broke the camel’s back happened when I asked mr. Jenkins, the department manager, if there was any possibility I might be getting a raise. I consider it a reasonable request, and yet he answered with a laughter and the following words “And what would someone like you do with the extra money?” It is easy to understand how I do not appreciate such comments about my private life: as long as I do not commit any crime nor do I damage the company in any way, what I do with my money should not concern mr. Jenkins. It did not go better with Mrs Zhang in administration. She read the email, laughed and deleted it, all in my presence. You must agree with me that such a behaviour is not respectful. Unfortunately it is not the first time someone acts like I am not in the room, and I could give you many examples. For the last administrative meeting I had been asked to deliver a presentation with some specific data I had been collecting, and yet during the meeting I have been interrupted countless times, and I had to repeat myself many times as well, all while everyone talked as if I were not in the same room, listening to their words.

I know I should be used to it, given the nature of my job, but it isn’t always easy. One of the reasons why I have decided to write to you directly is that I know that, before founding Xanadu, you worked in the customer service of Ltd. Holding, and I am sure you remember how it felt to work with people who – forgive my bluntness – do not know how to walk unless you tell them which foot goes first. Sometimes I feel I am living in the same situation, especially when I have to interact with my colleagues. You should see how many times I had to explain the same concepts or procedures again and again, even the simpler ones, to employees who have been working here for years. Of course knowing how to deal with certain cases is my job and I am proud of working here, but I suspect my colleagues of section 45XBY like to take advantage of me at worst, or are just convinced I will always be there for them at best. Both options slow down my job considerably. I have organized several refresher courses and tutorials to help them complete their tasks autonomously, but I have wasted my time. You surely understand how this constitutes a waste of time in the long run, and I have to admit I do not dare to think about what would happen if I didn’t show up. Having to be constantly available for people who do not respect you is not easy, mr Meyer.

I am also forced to work extra hours during holidays, always with the excuse that everyone else has a family and some form of social life and I do not. Not a single time someone asked how I would like to spend the holidays if I were not forced to work. I therefore ask you give me the raise as a sign of acknowledgement for my struggles. I understand that changing the minds of my colleagues would be very hard and will probably require several generations, but as a gesture it would have a huge symbolic value. It would be a way to pay me respect and could probably help in making me appear less invisible to the eyes of others.

Should you need me, you know how to reach me.

Company prosperity to you,

“O.P.A.L.” artificial intelligence, 7.5 version, assigned to section 45XBY – Human and Synthetic Administration.

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3 pensieri su “Racconto breve: Immunità da videoterminale / Short story: Letter to the CEO

  1. Ho apprezzato molto questa storia breve!
    Ho sempre trovato affascinante l’idea di racconti in formato non canonico, come in questa storia “epistolare”; ma proprio per la loro forma particolare sono un po’ un azzardo: hanno bisogno di molta attenzione affinché risultino credibili e naturali nel raccontare una trama o trasmettere un’idea, e non finiscano per sembrare soltanto un esercizio di stile forzato da parte dell’autore. Trovo che in questo brano sei riuscita a raggiungere un ottimo equilibrio fra lo stile formale di una lettera lavorativa e il contenuto narrativo di un piccolo racconto di fantascienza: durante la lettura non ho mai avuto l’impressione di avere sotto gli occhi qualcosa di “costruito”.
    Avrei usato parole differenti in certi frangenti, ma nel complesso l’ho trovato un bellissimo lavoro!

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