Recensione: Giù nel Cyberspazio / Review: Count Zero

 

18447342_10155444587531294_4262327430244774431_n

Autore: William Gibson

Genere: fantascienza cyberpunk

Anno: 1986

Note: Secondo romanzo della Trilogia dello Sprawl, preceduto da Neuromante. Cautela con l’ordine di lettura: la prima edizione italiana considerava questo romanzo il terzo della trilogia e Monna Lisa Cyberpunk il secondo. Conosco persone che li hanno letti nell’ordine in cui sono usciti la prima volta, ma evitatelo se potete.
(Copertina a cura di Josan Gonzalez per Editora Aleph)


Ambientato sette anni dopo i fatti di Neuromante, il secondo capitolo della trilogia dello Sprawl contiene tre trame collegate tra loro e destinate a incrociarsi. La prima ci mostra un giovane aspirante hacker, Bobby “Count Zero” Newmark, che per poco non ci rimette la vita nella rete se non fosse per una ragazza misteriosa che lo disconnette prima che sia troppo tardi. Perciò Bobby cercherà di capire cosa c’è dietro al programma che lo ha quasi ammazzato… nel frattempo Turner, un mercenario che lavora per le multinazionali, deve “estrarre” uno scienziato – cioè permettergli di fuggire dall’azienda per cui sta lavorando – ma le cose non vanno secondo i piani e si ritrova a salvare Angie, la figlia adolescente dello scienziato. A Parigi una gallerista d’arte caduta in disgrazia, Marly Krushkova, viene contattata da un multimiliardario di nome Josef Virek, il quale la pagherà profumatamente per trovare l’autore di certe opere d’arte di cui è ossessionato.

Le multinazionali lottano fra loro e le persone normali cercano di sopravvivere: sembra non sia cambiato nulla, eppure diventa chiara una cosa: dopo ciò che ha fatto Case alla fine di Neuromante la Matrice è diventata un posto strano. Più del solito. Alcuni hacker – pardon, cowboy della consolle – se ne accorgono, e sono terrorizzati. Altri lo accettano e si comportano di conseguenza. E alcuni di questi aiuteranno Bobby…

Impossibile non affezionarsi a Bobby, che è l’opposto del cupo e sarcastico Case: è giovane, entusiasta, ingenuo e curioso, ma non in maniera esagerata o ridicola, almeno non per il lettore/lettrice. È il personaggio in cui ci si identifica più facilmente, forse perché, come Bobby, il lettore/lettrice cerca disperatamente di capire cosa stia succedendo e la sua inesperienza è un buon modo per dare le informazioni necessarie a capire cosa sia successo in quei sette anni da Neuromante. Ho apprezzato molto anche Turner, che sembra il classico shadowrunner, con molte storie da raccontare e una famiglia problematica, e che si trova a dover proteggere un’adolescente molto particolare. Tra questi hacker e mercenari Marly ci ricorda che ci sono ancora delle persone normali con delle vite normali in questo mondo cyberpunk: non è male vedere un personaggio che si preoccupa di pagare l’affitto e di stare lontano dai guai. Non che ci riesca, ma non sottilizziamo.

Se Neuromante era particolare, Giù Nel Cyberspazio non è da meno, soprattutto per via di come si è evoluta la rete e del triplo intreccio. Dire che ve lo consiglio è dire poco.


 

Author: William Gibson

Genre: sci-fi, cyberpunk

Year: 1986

Notes: second volume of the Sprawl trilogy. As I said in the Neuromancer review, try to be cautious in the selection of the translation. Fun fact which isn’t actually fun at all: in Italy the first edition of Count Zero had “third book of the trilogy” printed behind it, and Mona Lisa Overdrive was branded as the second book. I personally know people who read this in the wrong order. Considering how weird these books are, I don’t recommend reading them in the wrong order.

The book is set 7 years after the events of Neuromancer. Rather than following a single storyline like in the first book, here we can identify three main threads masterfully connected with each other. One revolves around a young unexperienced hacker, Bobby “Count Zero” Newmark, who is saved by a mysterious image of a girl right before flatlining. He tries to find out what’s behind the program who almost killed him. Meanwhile Turner, a corporate mercenary, is supposed to “extract” a scientist – aka, to help him leave the megacorp he’s working for now -, but things don’t go as planned, and he rescues his daughter Angie instead.

In Paris a disgraced gallery owner, Marly Krushkova, is contacted by an impossibly rich industrialist, Josef Virek, who will pay her well to find the artist of a certain artwork he is obsessed with.

While megacorporations battle against each other and normal people try to survive, it becomes clear that after the end of Neuromancer, after what Case did, the Matrix just got weirder. Some hackers -pardon, consolle cowboys – are aware of it, and are terrified. Others have accepted it and assumed specific roles. And it’s some of those last ones who help Bobby.

It’s impossible not to love Bobby, the polar opposite of grim, brooding Case: young, enthusiastic, naive and curious, but not pathetic (at least not to the reader), he is the character it’s easier to identify with. Maybe because, like Bobby, the reader is desperately trying to understand what is going on, and his inexperience is the perfect way to introduce the reader to the setting, to what changed since Neuromancer. Turner is another wonderful character, the archetypal shadowrunner, with a lot of stories of his past adventures and a problematic family suddenly finding himself with a teenager unlike any other. Among hackers and mercenaries, Marly reminds us that there’s still normal people living in this cyberpunk world, and it’s refreshing to have someone who worries about paying the rent and would like to stay out of trouble, thank you very much. Not that it goes as planned.

If Neuromancer was weird, Count Zero is even weirder, mostly due to the changes in the Matrix. Again, by being part of the Sprawl Trilogy it is a must read if you’re into cyberpunk. The main themes and archetypes are all there and it’s, of course, recommended.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...