Recensione: Livido / Review: Nexhuman

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Autore: Francesco Verso.

Genere: fantascienza cyberpunk

Anno: 2013

Note: è stato tradotto in inglese e in portoghese.


Peter Pains vive con sua madre e col fratello maggiore Charlie in un mondo cyberpunk dove sopravvivono grazie alla discarica: cercano cose da riciclare, rivendere e recuperare. L’unica cosa bella nella vita del giovane Peter è Alba, una bellissima ragazza che lavora in un’agenzia di viaggi. La guarda da lontano e a volte la va a trovare; nel suo mondo di rifiuti e brutalità Alba è come un angelo di gentilezza. Ma è anche una nexumana, un corpo di androide su cui è caricata la coscienza di una persona. E qualcuno distrugge il corpo di Alba, facendola a pezzi. Da quel giorno Peter sarà ossessionato dall’idea di ricostruirla, cercando tutti i suoi pezzi e sperando di poter di nuovo sentire la sua voce. Quest’ossessione domina la sua vita anche in età adulta, e viene risvegliata quando scopre degli indizi su dove potrebbero trovarsi i pezzi mancanti… ma non sarà un’impresa facile.

 

Livido è un’opera interessante, perché riesce a unire elementi tradizionali del cyberpunk (androidi, rifiuti, cosa rende un umano davvero un umano) a un nuovo spirito e ai problemi del presente. Ci porta in un mondo cyberpunk di sua invenzione, dotato di abbastanza elementi da apparirci originale, cosa non facile in un romanzo cyberpunk scritto dopo gli anni d’oro del genere. Per farla breve sì, l’ambientazione è stata la mia parte preferita: Verso riesce a creare un mondo profondamente umano e reale. Ed è per questo, tra l’altro, che Charlie riesce a essere un antagonista perfetto: perché è reale in maniera inquietante, e il mondo è pieno di persone come lui, più che di signori del crimine o malvagi direttori di multinazionali.

Altri personaggi secondari, come Ion, sono ben costruiti, con la quantità giusta di informazioni per incuriosire il lettore/lettrice senza rivelare troppo.

Ciò che non mi ha entusiasmato è la relazione tra Peter e Alba. Gli altri personaggi la definiscono una storia d’amore, ma per me è solo ossessione, quella di Peter per Alba. E dato che Alba passa la maggior parte del romanzo in pezzi, non ha pressoché nessuna agency (ed è per questo che avrei preferito un finale diverso). Non sappiamo cosa sognava, cosa desiderava, cosa sperava, e la cosa mi mette tristezza. Mi sembra poi che quasi tutti i personaggi femminili siano dipinti con una luce negativa, o almeno così le vede Peter (una diventa simile alla moglie di Montag in Fahrenheit 451, una viene ridicolizzata per la sua sessualità, un’altra è fastidiosa e ingiusta). Poi ci sono un sacco di bellissime nexumane, ma non ricordo accenni a nexumani altrettanto belli. Agli uomini qui è concesso essere brutti (e non sono ridicolizzati se lo sono).

Ad essere onesta al 100%, direi che è un romanzo ben scritto, con uno stile che mi piace e un’ambientazione soddisfacente, ma non amo il tipo di storia, o perlomeno il finale che ha. Mi rendo conto che è una questione di gusti personali e di come mi sento io come lettrice in questa fase della mia vita, magari potreste scoprire che è il vostro prossimo libro preferito. Dopotutto è un bel romanzo e se dessi ancora voti nelle recensioni sicuramente ne darei uno positivo. Se vi piace il cyberpunk questo è un ottimo esempio del genere.


 

Author: Francesco Verso.

Genre: sci-fi, cyberpunk

Year: 2013

Notes: english and portuguese translations available. First edition’s title was Livid.


Peter Payne lives with his mother and older brother, Charlie, in a cyberpunk reality where they make ends meet by digging through waste looking for things that can be reused, recycled and resold. The only pleasant thing in the life of teenager Peter is Alba, a beautiful young woman working in a travel agency. He looks at her from afar and visits her when he can. In his bleak world, she is like an angel of kindness. But Alba is a nexhuman, a human conscience uploaded in an android body. And someone destroys Alba’s body, tearing it to pieces. From that day forward Peter will be obsessed with the task of “rebuilding” Alba, searching for her pieces and hoping to see her whole again. His obsession doesn’t vanish with adulthood, and is in fact awakened when he finds out something about the placement of her body parts… but it’s not going to be easy for Peter.

 

This is an interesting novel, because it manages to blend traditional cyberpunk elements (androids, conscience uploading, landfills) with new nuances. Indeed, the author manages to create his own cyberpunk world, with enough elements to make it original enough, a rare feat for cyberpunk written in the 2000s. As you can guess, the setting was my favorite element here, rendered also thanks to Verso’s writing skills which manage to paint a vivid and extremely human world. This is also why a character like Charlie manages to be a successful villain: because he’s frighteningly real, there’s plenty of people like him in the world, more than there can ever be crime overlords or megacorp CEOs. Other side characters, like Ion, are very well crafted, with just the right amount of info to make the reader curious without revealing too much.

The thing I’m not personally a fan of is how Peter’s relationship with Alba was treated. Other characters may call it a love story, but what’s between Peter and Alba is just obsession, Peter’s obsession. Since Alba is a series of broken pieces for most of the novel, she has little to no agency (and this is why I was hoping for another ending). We don’t know what she dreamed of, what she wanted, what she hoped for, and that is kinda sad to me. I also felt that most female characters are pretty much all in a negative light (one becomes not too different from Montag’s wife in Fahrenheit 451, one is ridiculed for her sexuality, and the other is made to be annoying), and while there’s plenty of beautiful nexhuman women, I can’t recall descriptions of equally handsome nexhuman men. Men are allowed to be ugly (and are not ridiculed for it).

If I were to be completely honest, I’d say that this is a well written novel, Verso’s writing skills are undeniable and the setting is satisfying, I just do not like the kind of story he chose to tell in relationship with the ending and its aftermath. This is incredibly personal of who I am as a reader in this moment of my life, mind you, and you may find out this is your new favorite novel. After all, it is a good novel and if I were still giving votes in my reviews this one would get a positive one. If you’re into cyberpunk this might be your jam.

 

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