Recensione / Review: Mad Max Fury Road

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Genere: fantascienza postapocalittica/distopica

Anno: 2015

Diretto da: George Miller

Cast: Charlize Theron,Tom Hardy, Nicholas Hoult, etc.

Note: vincitore di sette premi Oscar.


Quando esce il reboot o un nuovo film di un vecchio franchise di questi tempi non si sa mai cosa pensare. C’è chi non vede l’ora, e chi non ne può più. Ma è difficile ignorarli, e nel caso di questo film non dovreste. Alcuni lo hanno definito un reboot, altri un fanmovie, altri ancora un film che appartiene alla serie e basta, ma poco importa: anche se non avete mai visto un film della saga vi piacerà. All’inizio sembra un classico film di Mad Max: paesaggi aridi e deserti, cattivoni con nomi assurdi e look ancora più assurdi, personaggi solitari, poveracci miserabili e veicoli rombanti ed esagerati. Un mondo deserto che vive dei suoi fluidi: l’acqua, il sangue, il latte delle madri e il petrolio.

Tutto comincia quando Max viene catturato dai Figli di Guerra, una tribù del deserto comandata da Immortan Joe. Nonostante i suoi faticosi (e scenici) tentativi di scappare, viene incatenato e costretto a donare sangue ai Figli di Guerra. Quando Nux, uno degli uomini di Immortan Joe, incatena Max alla sua auto per andare in battaglia e continuare a rubargli sangue, il gioco si fa duro. E i duri cominciano a giocare, perché Max si troverà a collaborare con Imperator Furiosa, e a vedersela con Immortan Joe e i suoi alleati, i quali non gradiscono che Furiosa abbia liberato e portato con sé le mogli di Immortan Joe. Seguono splendide battaglie di rara potenza scenica e simbolica.

Mi è sembrato di guardare una graphic novel con una colonna sonora spettacolare, più che un film: non ci sono lunghe spiegazioni, o preludi di sorta, è un gigantesco show don’t tell, con pochi dialoghi e dove tutto è comunque chiarissimo grazie alla potenza delle immagini.
I personaggi sono straordinari: Max è il Mad Max che conosciamo, ma Imperator Furiosa è una grandissima co-protagonista, un personaggio da una forza psicologica e fisica come non se ne vedevano sullo schermo da un bel po’, e gli altri personaggi (Nux, Immortan Joe, etc) sono gestiti in maniera spettacolare. Altra cosa meravigliosa: siamo in un mondo difficile e violento, eppure ci sono tantissimi personaggi femminili nei ruoli più disparati – e disperati – al punto che se ne muore qualcuno ha un peso diverso, perché non è più “l’unica donna del film che muore”, ma solo uno dei tanti che perde la vita lungo la Fury Road. Le scene di scontri e battaglie mi hanno sorpreso positivamente, perché non sono confusionarie come in molti film, ma una sequenza precisa di eventi e avvenimenti che portano avanti la narrazione in una serie di cause ed effetti. Non sono certo messe lì a riempire un vuoto, ed è merito anche del montaggio effettuato ad opera di una documentarista (e si vede).

Sono passati due anni dalla recensione in inglese che sto traducendo qui, e ancora MM:FR si trova in cima alla mia classifica personale dei film più belli degli ultimi tempi, se non di sempre. In un mare di reboot e ricicli, George Miller ha fatto una cosa meravigliosa: ha preso un franchise ben noto che avrebbe attirato gli spettatori e ha raccontato una storia con personaggi nuovi ed elementi innovativi e spettacolari. Ha preso una storia post-apocalittica e ci ha messo elementi meravigliosamente solarpunk, creando un Mad Max che è davvero figlio dei nostri tempi, condannando una società dove un 1% maschile, bianco ed etero ha il controllo della società con esiti disastrosi per tutti: uomini, donne, il pianeta stesso. E lo sviluppo della trama mi suggerisce un messaggio molto chiaro… ma non ve lo dirò per evitare spoiler. Vi dirò solo: se non lo avete ancora fatto, guardatelo subito.


 

Genre: sci-fi (post-apocalyptic, dystopia)

Year: 2015

Directed by: George Miller

Cast: Charlize Theron,Tom Hardy, Nicholas Hoult


 

A reboot or new movie of a old franchise is always met with mixed reactions. To some it’s awesome, to some more it’s dreadful. But it’s impossible to ignore them, and this is the case with this movie. It could be considered a reboot, or a fanmovie, or a new movie in the series: you’re going to enjoy it even if you’ve never seen a Mad Max movie before.

It has all the characteristics of a classic Mad Max movie: huge desert landscapes, bad guys with crazy names and even crazier outfits, loners, miserable people, and of course gorgeously terrifying vehicles. A desert world that lives on fluids – be it water, blood, mother milk or gasoline.

Now, to the plot: Max gets captured by War Boys, a desert tribe ruled by Immortan Joe, and despite his valiant (and scenic) efforts to escape, he is chained and forced to give his blood to wounded soldiers of Immortan Joe. When Nux, one of his soldiers, chains Max to his car into battle to continue draining his blood, his adventures truly start. He will pair with Imperator Furiosa (Charlize Theron) and help her fight Immortan Joe and the armies from Bullet Farm and Gas Town who didn’t appreciate her efforts to save Immortan’s

wives. Epic battles ensue.

It gave me the impression of watching a graphic novel unfold in front of me, with some added awesome soundtrack: and that because it doesn’t devote time to long explanations, it truly is an example of “show don’t tell”. There aren’t many words spoken in this movie, and yet everything is crystal clear. The power of imagery is used to its full extent, and the effect is wonderful.

The characters are great – Max is, well, the usual Mad Max, but Imperator Furiosa truly stands out, and not ony because she’s a strong (read: well written, not necessarily ass-kicking) female character: in this universe the amount of male/female important characters is surprisingly equal. She stands out because of Charlize Theron’s great acting, too. Action scenes are the backbone of the movie, and they’re not the typical battle mess of many other movies, they feel clear, real, are made of accurate sequences that constitute a narrative in a perfect chain of cause and effect. Action isn’t there to fill a void, but to build a story.
It’s a stunning movie narratively and visually. What more could you ask for?

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