Recensione / Review: Strungballs

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Autore: Mike Russell

Genere: Sci-fi/weird fiction

Anno: 2016

Note: romanzo breve inviatomi dall’editore per una recensione. Non esiste una traduzione italiana.


È un giorno importante per Sydney, bambino di 10 anni: disteso nel letto dell’ospedale, osserva un infermiere robotico estrarre un cubo di carne dal petto di Sydney. I suoi genitori gli fanno un regalo importante: la sua prima strungball, una sfera rossa con un laccio, progettata per essere inserita nella cavità del suo torace. I suoi genitori già portano diverse sfere, e dappertutto nella loro città a forma di anello tutti hanno più o meno sfere, o sono troppo piccoli per averle. In questa strana società distaccata e utopica/distopica le sfere sono anche un indicatore di status sociale. C’è un’unica regola riguardo alle sfere, una regola che non deve mai essere infranta…. ma dopo l’incontro con l’anziano Alberto, Sydney si troverà tentato a infrangerla, e le sue azioni cambieranno la vita di tutti.

Non dirò altro sulla trama visto che è molto breve, e più cose dico più rischio di rovinarvi la sorpresa. Comincia come una classica storia distopica e raggiunge livelli di stranezza inaspettati. C’è molto da imparare sulla città di Sydney e del mondo che la circonda, incluso il luogo dove finiscono tutti i pezzi di carne estratti dai corpi dei cittadini. Se vi piacciono le storie che oltrepassano i limiti di ciò che è assurdo o incredibile (con una certa coerenza interna) allora potrebbe piacervi. Come dicevo, è molto corta – sulle 66 pagine – e anche se la prima parte è strana è comunque comprensibile e quasi originale, la seconda non ha niente a che vedere col racconto distopico che vi avevano fatto credere che fosse.

Data la sua particolarità, se vi piacerà o no dipende dai vostri gusti in termini di letteratura weird. Io stessa fatico a dire se mi è piaciuto o no, perché da un lato ho adorato l’inizio e dall’altro non sapevo cosa pensare o aspettarmi della seconda parte. Se può succedere di tutto allora diventa difficile, soprattutto se non si è abituati a storie di questo tipo.

Data la brevità della storia non è facile formare un legame forte coi personaggi, con l’eccezione ovvia di Sydney. Mi aspettavo però che avrebbe impiegato molto di più a infrangere le regole, mentre invece sembra che due chiacchiere col vecchio Albert siano più che sufficienti a convincerlo. Per essere precisi, mi aspettavo che Sydney avrebbe resistito alla “chiamata all’avventura” almeno all’inizio, vista anche la natura del mondo in cui vive. Certo, è tormentato dall’idea di infrangere la regola della sfera e non è una decisione facile, ma mi aspettavo altri dialoghi con Albert, o altri elementi per farlo riflettere sulle sue parole. Ma forse ciò è dovuto al mio ragionare pensando alla narrativa costruita in modo tradizionale, e forse si adatta poco a storie come questa.

Ho una mia teoria su come tutto quanto avvenga in questa storia sia in realtà una descrizione strana e dettagliata di processi biologici, ma la verità è forse molto più strana di così – ammesso che una spiegazione esista davvero.


 

Author: Mike Russell

Genre: Sci-fi/weird fiction

Year: 2016

Notes: this short novel was sent to me for reviewing purposes.


It is an important day for 10 y.o. Sydney, as he lies in a bed and observes a robotic nurse taking away a small cube of his flesh. Afterwards he meets his parents, who give him a very important gift: his first strungball. Apparently a simple red sphere with its string attached, it is to be put in the empty space in Sydney’s chest. Both his parents have several strungballs, and all over their torus-shaped town everyone has strungballs or will have them soon. In this strangely detached and utopian/dystopian society strungballs are very important, as they can almost be considered a way to measure one’s status. There’s only one specific rule about strungballs which must be respected at all times… but as he meets an old man, Albert, and talks to him, Sydney gets tempted to break that rule. Sydney’s actions will change the life of everyone forever.

 

I’m not going to say anything else about the plot as if it is very short, and the more I say the more I risk ruining the reading pleasure. It starts like a typical dystopian fiction piece and it quickly reaches unsuspected levels of weirdness. There’s a lot to learn about Sydney’s city and the world that surrounds it, including the place where all the pieces of flesh extracted from the citizens’ bodies go. If you like fiction that pushes the boundaries of what seems absurd/believable (while maintaining its internal coherence, so to speak) this may be interesting for you. It’s also a very short novel – around 66 pages – and while the first part is weird but understandable and original, the second part has pretty much nothing to do with your standard dystopian fiction you were lured to believe the novel actually was.

Whether you’ll like this story or not, it depends on your tastes in weird literature.

I’m having a hard time saying whether I liked it or not, because on one hand I loved the captivating dystopian beginning, on the other I had no idea what to think of or to expect of the second part. If everything can happen, then it becomes hard to judge and I am not an expert in weird/bizzarro fiction.

Since it is rather short, it is hard to form a strong bond with the characters, except of course for Sydney. I was expecting Sydney to require much more time to break the rules, while a chat with the old man Albert seems enough to make him doubt of everything and to push him forward. To be more precise, I was expecting Sydney to “resist” this call to action at first, since the world in which he lives does not present many alternative ways to think. To be fair, he is quite tormented by the idea of breaking that particular rule: I just was expecting more talks with Albert perhaps, or other elements to make him rethink Albert’s words. But that’s because I am reasoning in terms of “traditional” narrative, and perhaps it doesn’t apply to this kind of fiction. I have my own headcanon about how everything happening in this story is some sort of detailed, weird description of biological processes, but the truth is probably much weirder than that – if a sort of “explanation” exists at all.

 

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