Recensioni Flash / Flash Reviews: The Rains on Mars

Autore: Natalia Theodoridou

Genere: sci-fi

Anno: 2017

Lunghezza: 4814 parole

Dove trovarlo: Numero 135 di Clarkesworld (solo in inglese).


Mac lavora per una compagnia mineraria su Marte. Lavora con una piccola squadra e risolve problemi, e anche se Marte per certi aspetti gli piace, il suo cuore non è un posto tranquillo.

Sarà anche fisicamente su Marte, ma la sua mente è rimasta con suo fratello, che sarebbe voluto morire sul pianeta rosso e invece è morto sulla Terra, ed è tutta colpa di Mac. L’unica cosa decente nella sua vita è Ray, un altro membro della squadra, che sembra volergli davvero bene. Ma in miniera a volte capitano brutti incidenti…

Peccato che lo stile non sia sempre adeguato (ci sono un paio di frasi inutili, e ha bisogno di più show don’t tell), perché è una storia molto commovente. Non è una storia di scoperte tecnologiche innovative, ma è la storia di una persona e dei suoi guai. La storia di per sè è molto breve, ma capiamo o intuiamo tantissimo sulla tragedia personale di Mac, e il fattore empatia è giocato molto bene. Un bel raccontino che vi farà piangere.


 

Author: Natalia Theodoridou

Genre: sci-fi

Year: 2017

Length: 4814 words

Where to find it: Clarkesworld issue 135

 

Mac is a miner on Mars. He operates with a small team, and while he seems to like the place, there’s much unrest in his heart. He doesn’t mind mining, even though he doesn’t always appreciate his team members. He may be on Mars, but his mind is with his dead brother, who wanted to die on the red planet and has died on Earth, and it’s all Mac’s fault. The only good thing in his life is Ray, another team member, the only one who seems to really care for him. But mining accidents are bound to happen…

 

It’s a pity that the style isn’t always flawless (there’s a couple of pointless sentences, and needs more show don’t tell), because this is a very moving story. This is not a story about groundbreaking new technologies, but about a human being and his troubles. The story itself is very short, but the insight we get on Mac’s personal tragedy is masterful, and the empathy factor is very well played. A good story that will make you cry.

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