Recensione / Review: Hydrostasis

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Autore Mirko Dadich

Genere: fantascienza

Anno: 2017

Note: raccolta di racconti brevi. Mi è stato inviato per recensirlo, ma la cosa non influenza il mio giudizio.


Equipaggi di astronavi che lottano per sopravvivere. Mondi in rovina. Spietate civiltà intergalattiche. Esperimenti scientifici che richiedono vite intere. La paura di un mondo che è cambiato così tanto da non essere più umano. L’amore per qualcuno divorato dall’odio… e che aveva ragione ad esserlo. C’è molto di più in questi racconti, e c’è anche tanto non detto.

La raccolta è divisa in tre parti. La prima è formata da storie scritte tra il 2010 e il 2012 già pubblicate in precedenza. L’ambientazione di queste storie varia molto. Mi è piaciuta molto la premessa semplice e agghiacciante di “Rosso”, dove vediamo il capitano di un’astronave costretto a combattere da alieni che vengono eccitati dal colore rosso. Lo stile non è ancora maturo, ma il finale è soddisfacente. Migliora con Doposcuola, dove il protagonista va a scuola e si fa una passeggiata tra le rovine di quello che era un tempo il nostro mondo.

La seconda parte è la mia preferita, ed è composta dalla storia che fa da titolo alla raccolta. Di tutti i racconti è forse quello che mi è rimasto impresso di più. Pensate che ai personaggi del Risveglio degli Abissi di Wyndham andasse tutto troppo bene? Volete vedere umani e creature degli abissi interagire? Beh, questo è il racconto che state cercando.

Come molte delle sue storie anche questa è una distopia, ma è molto più lunga degli altri racconti e c’è spazio per sviluppare la storia del protagonista. La maggior parte dei suoi racconti sono brevi e spesso consistono di un personaggio buttato in una situazione estrema per vedere che succede, meccanismo ottimo per i racconti brevi ma meno efficace per le storie lunghe. “Idrostasi” inganna, perché si finisce per avere qualche speranza per il protagonista, che vediamo gravemente ferito mentre rivive alcuni episodi del passato.

Scopriamo che in questo universo l’umanità ha incontrato l’altra grande specie che vive sul nostro pianeta, una razza che viene dal profondo degli oceani e che viene soprannominata i Ricci. Umani e Ricci diventano ben presto dipendenti gli uni degli altri, perché ai Ricci servono gli umani per fare qualcosa che loro non sanno fare. Ma non tutti gli umani apprezzano i Ricci… e sto solo descrivendo la punta dell’iceberg: vediamo come è cresciuto il protagonista, a chi ha voluto bene, come il mondo intorno a lui funzionava… e quanto è delicata la relazione tra umani e Ricci. Una storia che vorrei veder tradotta in inglese.

La terza parte, “Dopo il Lampo”, contiene delle storie ambientate nello stesso universo ma in momenti diversi, o almeno questo è ciò che ho percepito. Arrivano degli alieni con un dono per gli umani, ma non tutti lo accettano. L’equipaggio di un sottomarino deve affrontare una catastrofe inaspettata. Una coppia di amanti progettano una rivoluzione. Sono storie ambientate sulla terra o molto lontano, e ad essere onesta non tutte sono al livello di Idrostasi, secondo me.

Nel complesso, anche se lo stile di Dadich necessita ancora di migliorie, l’esperienza di lettura rimane piacevole, resta l’impressione che sia sulla strada giusta.

Non ve lo nascondo, ci sono pessimismo e violenza in queste storie (motivata però). Non ci presenta un gran bel futuro, ma dopotutto Dadich è giovane (è nato nel 1985) e, come molti di noi, non vede un gran futuro all’orizzonte… e si sa che la fantascienza parla sempre del presente.


 

Author: Mirko Dadich

Genre: sci-fi

Year: 2017

Notes: collection of short stories. It was sent me for reviewing purposes, but as usual this will not influence my review. There is no english translation so far.


Spaceship crews fighting for their lives. Worlds in ruin. Merciless intergalactic civilizations. Scientific experiments which require literal lifetimes. The fear of a world that has changed so much it’s not even human anymore. The love for someone which is lost in hate – and was right all along. There is much in Dadich’s stories, and much else is left unsaid.

This collection is divided into three parts. The first one is made up of stories written between 2010 and 2012 and already published before. The setting of these stories varies a lot. I loved the simple yet terrifying premise behind the very short “Rosso” (“Red”), which tells us of a spaceship captain and his crew, forced to fight by aliens who find the color red exciting. The style isn’t definitely mature here, but the ending is perfect. It goes better with “Doposcuola”, (Afterschool) where our main character goes to school… and goes for a walk among the rubble of what used to be our world.

The second part is my favorite one, aka the one devoted to the story which gives the collection its title: Hydrostasis. Of all Dadich’s stories, this is the one which stuck in my brain the most. Do you think things were just too easy for the characters of Wyndham’s The Kraken Wakes? Do you want to see humans interact with creatures from the abyss? Hydrostasis is the story for you.

Like most of his stories it’s a dystopia, but it’s definitely longer than his other stories, so there is some room for development for the main character. Most of his stories do not have room for this, as they take a character and push them into an extreme situation to see what happens, which works only in short stories. “Idrostasi” almost deceives you, makes you hope for something. The main character, a severely wounded young man, revives certain episodes of his past. And we learn that in this universe humanity has met the other great species which inhabits our planet, a race which comes from the depth of the oceans and that the main character calls Sea Urchins. Soon, humans and Urchins become dependent on each other, as Urchins need humans for something they cannot do. But not all humans appreciate Urchins… I’m just scratching the surface, mind you: as this is the longest story there is room to see how the main character grew up, who his friends and lovers were, how the world worked around him… and how delicate the relationship between humans and Urchins is. I hope this story gets translated someday.

The third part  “Dopo il Lampo”, (“After the Flash”) contains some stories which are set in the same universe but in different times, but I’m not sure if all stories are set in this universe.

Aliens come with a gift for humans, but not everyone wants it. A submarine crew has to face an unexpected catastrophe. A couple of lovers plan for revolution. Many different things happen, sometimes in space, far from us in time and space, and sometimes on our dear everyday Earth. Not all the stories in this part are as good as Hydrostasis.

Overall, while Dadich’s style could use some improvements here and there, it’s nothing that damages your reading experience, and he’s definitely on the right track.

I’ll be honest, there is pessimism and violence in these stories (though most violence is there for a reason). It’s not a pretty future Dadich offers us. But Dadich is young (born in 1985) and like many of us, he doesn’t see a pretty future lining up on the horizon. And sci-fi is always about the present.

 

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