Recensione: Annientamento (film) / Review: Annihilation (film)

Natalie Portman, Jennifer Jason Leigh, Tuva Novotny, Gina Rodriguez, and Tessa Thompson in Annihilation (2018)

Genere: fantascienza, la Zona

Anno: 2018

Diretto da: Alex Garland

Cast: Natalie Portman, Jennifer Jason Leigh, Gina Rodriguez, Tessa Thompson, Tuva Novotny, Oscar Isaac etc.

Note: ispirato dal romanzo di Jeff Vandermeer Annientamento.


Lena, ex militare e ora professoressa universitaria, è incapace di affrontare la scomparsa del marito Kane, anche lui soldato. Non è mai tornato da una missione segreta, e nessuno è autorizzato a rivelarle nulla della natura della missione. Nonostante sia passato più di un anno, per Lena è davvero difficile andare avanti. Un giorno, però, Kane fa ritorno. Se lo ritrova a casa, è strano, malaticcio e non sembra ricordare molto della missione. Kane e Lena non riescono a raggiungere l’ospedale, però: dei militari li bloccano e Lena si risveglia in una struttura particolare dove la aspettano risposte che genereranno altre domande. Come altri prima di lui, Kane è entrato nell’area X, un luogo misterioso circondato da una luminescenza. Chiunque entri non fa ritorno… a parte Kane, appunto. Lena decide di unirsi alla prossima squadra che entrerà, per capire cosa è successo a Kane e se c’è ancora possibilità di salvarlo. Misteri, pericoli e stranezze la attendono nell’Area X.

Vi avverto, se avete letto il romanzo non aspettatevi fedeltà nella trasposizione, a parte alcuni elementi è una storia molto diversa. Persino il concetto di base dietro al titolo, uno dei momenti più agghiaccianti del romanzo, è cambiato. A parte il fatto che la Portman, per quanto sempre brava, non c’entra molto con come veniva descritta la Biologa del romanzo, l’Area X è costruita in maniera interessante: piante lussureggianti ma strane, fenomeni misteriosi, la creatura che caccia nella palude… nonostante la mancanza di tutta la fauna che popola il romanzo (soprattutto pennuti di vario genere, qui assenti), viene garantito quel senso di “terrore naturale”, con quegli elementi strani e pericolosi che hanno comunque qualcosa di bello. Purtroppo alcuni degli elementi fondamentali del romanzo – alcuni dei migliori secondo me – mancano del tutto, e alla fine il film è più che altro “vagamente ispirato a” che “basato su”. Più che Annientamento sembra “Il Colore Venuto dallo Spazio” di Lovecraft con elementi à la Stalker, Il Direttorato e ovviamente Picnic sul Ciglio della Strada, il che diventa un’ulteriore palata di terra nella tomba di un possibile film tratto dal mio libro preferito in assoluto (Picnic, ovvio), cosa su cui non smetterò mai di lamentarmi.

Non posso dire che ci troviamo di fronte a un caso di “era meglio il libro”, perché sono due storie molto diverse e il film è forse più godibile per chi non ha letto il libro.
In questo caso diventa una storia di fantascienza/horror con elementi visivi interessanti e una parte sul finale che è davvero inquietante anche se sembra più performance art che un pezzo di un film. La sua differenza dal libro consente al film di aggiungere elementi interessanti, come una specie di spiegazione sul mistero dell’Area X e su come funziona e cambia ciò che è all’interno, forse una delle idee migliori del film. Il finale alla fine è oserei dire migliore di quello dell’intera trilogia, sotto questo aspetto. Per riassumere: non aspettatevi una trasposizione fedele di Annientamento, ma se il mito della Zona vi affascina dategli una possibilità, non è un film orrendo.


Genre: sci-fi, the Zone

Year: 2018

Directed by: Alex Garland

Cast: Natalie Portman, Jennifer Jason Leigh, Gina Rodriguez, Tessa Thompson, Tuva Novotny, Oscar Isaac etc.

Notes: based on Jeff Vandermeer’s novel Annihilation.


Former US army soldier and now university professor Lena is still unable to deal with the disappearance of her husband Kane, also a soldier. He never came back from his last mission, and the nature and location of his mission is classified. It’s been more than a year, and yet she still struggles to come to terms with it. However, one day her husband re-appears at her door. She’s happy at first, but then she notices there’s something wrong with him, he doesn’t seem to remember much about his mission. He’s also visibly sick… but the couple never makes it to the hospital, a military team seizes both and as Lena wakes up, she’s in for some surprising revelations. Like many teams before, Kane’s had entered a mysterious area surrounded by a bright shimmer. No one has ever come back… except him, and even in that case, it’s been a full year. Lena joins a team bound to go inside, desperate to unravel the mystery that took – and is now nearly killing – her beloved Kane. Many dangers and mysteries await her and her team inside Area X.

If you’ve read the novel, be prepared: while it has the title and certain elements, this movie has little to do with Vandermeer’s Annihilation. Even the main concept behind the title, which was one of the most chilling moments in the novel, has been changed.

Apart from the fact that Natalie Portman looks nothing like you’d picture the Biologist in the novel (even if she does a great job as always), I have to say that Area X has been built nicely: the luxurious plants, the weird phenomena, the scary creature hunting in the swamp… despite the lack of birds which are omnipresent in the novel, the Area does convey that weird sense of “natural terror” the novel conveys, with possible dangers which are as beautiful as creepy as they’re supposed to be.

Unfortunately many of the core elements of the novel – arguably the best ones – are missing, and at the end the movie is just a “loosely based / inspired by” story.

It doesn’t feel like an Annihilation movie, it’s more like a Lovecraft’s “The Color Out of Space” novel, with hints of Stalker, The Snail on the Slope and Roadside Picnic (which also contribute to burying even deeper the possibility of a Roadside Picnic movie, something I’ll never stop complaining about).

I can’t effectively say the novel was better in this case, because well, they’re two very different stories. You’d probably appreciate the movie better if your mind wasn’t constantly drawn to compare it with the book. Overall it’s a sci-fi/horror story with interesting visuals – really, there’s some very well crafted stuff over there – with a weirdly creepy part near the ending that feels more like performance art than a movie. Of course, being different from the source work allows the movie for some interesting elements, including a sort of explanation for the mystery behind the area and how it changes what goes inside which is probably one of the best ideas of the movie. The ending definitely deserves praise, because – can I say it? – it’s better than the novel’s. To summarize: do not expect a faithful Annihilation movie, but if if the myth of the Zone attracts you, give it a watch, I can’t genuinely call it an awful movie.

 

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