Recensione / Review: I Creatori di Mostri

Autore: Robert Rainbell (pseudonimo di Roberta Rambelli)

Genere: sci-fi, space opera

Anno: 1959

Note: Roberta Rambelli scrisse usando diversi pseudonimi.


Lo psicologi Krishna è in difficoltà: gli è appena stato portato un altro paziente, un’altra vittima di atroci allucinazioni in cui dice di vedere giganteschi mostri che sputano fiamme purpuree e lo vogliono mangiare, al punto che cerca di uccidersi.

Krishna riesce a salvarlo, ma la sua salvezza ha un costo. Con lui siamo a venti delle centoventi persone che compongono l’equipaggio della spedizione Kappa rimandate indietro a causa di queste crisi terribili. C’è qualcosa di strano da qualche parte nello spazio, qualcosa che fa impazzire scienziati e militari a bordo della Kappa. Per salvare gli altri cento uomini e i futuri esploratori e coloni che si avventureranno da quelle parti, il mistero deve essere svelato a tutti i costi. Dato che l’ultimo paziente di Krishna era anche lo psicologo della spedizione, Krishna acconsente a raggiungere la Kappa. La situazione è delicata, e la missione si prospetta pericolosa…

Sinceramente non ricordo quando ho saputo per la prima volta di questo libro, ma credo di averlo messo in lista perché la trama aveva qualcosa che mi faceva pensare al mio romanzo (quello finalista all’Urania). In realtà i Creatori di Mostri ha poco in comune col mio romanzo (meno male!) e se riuscite a trovarlo – chiaramente è fuori catalogo – in qualche mercatino o su ebay ne vale la pena, è una lettura carina.

Il futuro in cui vive Krishna non è perfetto, ma è di gran lunga migliore del nostro, è un futuro in cui abbiamo colonizzato lo spazio e imparato come usare le nostre risorse… ma è un futuro dove non mancano le rivalità, come quelle tra scienziati e soldati a bordo della Kappa, una rivalità che mette in pericolo la fragile stabilità della spedizione. Sulla nave Krishna incontra il suo vecchio amico Kovacs, che gli fa un ritratto del comandante della spedizione. Quando poi Krishna lo incontra scopriamo quando Kovacs avesse contemporaneamente ragione e torto: quasi tutti questi personaggi sono reali, multisfaccettati, quasi moderni ( di donne neanche a parlarne, ma almeno il protagonista non è il solito John Qualcosa). Nessuno dei personaggi principali ha lo spessore di una sagoma di cartone, e sotto questo aspetto ho letto di peggio in opere più recenti. Il mistero dei creatori di mostri viene svelato lentamente come in un giallo, con false piste e indizi, paure e nuove scoperte. Si legge volentieri perché è difficile indovinare il finale fino alle ultimissime pagine, cosa che adoro. Un difetto può essere dato dal fatto che la voce narrante, quella di Krishna, è quasi “neutro”, un mero specchio per il lettore se comparato a personalità ben costruite come quelle di Kovacs e il Comandante. Di solito adoro saperne di più sui personaggi, ma il romanzo rimane godibile lo stesso.


Author: Robert Rainbell (nom de plume of Roberta Rambelli)

Genre: sci-fi, space opera

Year: 1959

Notes: Roberta Rambelli was very active in the sci-fi field, translating dozens of works and writing several novels and short stories. The title of this novel means literally “The creators of monsters”.


Psychologist Krishna is baffled: another man has been brought to him, another victim of terrible hallucinations in which he claims to see fire breathing purple monsters ready to eat him and tries to commit suicide. Krishna saves his patient, but at a great cost. Now twenty out of the 120 men who were part of the Kappa Expedition have been sent back displaying the exact same symptoms. It’s clear that there is something weird in the corner of space that the Kappa is exploring, something that makes people go mad. To save the other 100 men and the future explorers (and colonists), the mystery needs to be unveiled. Since the expedition’s psychologist also happened to be Krishna’s latest patient, Krishna agrees to join the Kappa. Things aren’t going very smoothly on the Kappa, and many dangers await its crew…

I honestly can’t remember where I found out about this book, but I can imagine I put it in my to-read list because what I knew about the plot vaguely reminded me of the novel I have written. I Creatori di Mostri ended up having very little in common with my novel, luckily, but if you can read in Italian and get the chance to find this in some market (it’s out of print because of course it is) it’s definitely worth your time.

It’s intriguing to see the future in which Krishna lives, a future that is not perfect but is vastly better than our own, a future in which we have colonized space and we have learned how to use our resources better… but that’s far from utopian, after all there is an undeniable rivalry on the Kappa between scientists and soldiers, a rivalry that threatens the already fragile situation of the expedition. On the Kappa, Krishna meets Kovacs, an old friend of his, who gives him a description of the expedition commander. Later Krishna meets the commander and we see how Kovacs was both right and wrong: these multifaceted characters feel real and “modern”, no one of the major characters is a cardboard stereotype (I’ve read worse in more recent novels).

But very little of the adventures happens onboard the Kappa: the mystery of the hallucinations is unraveled slowly, as if it were a detective novel, with hints and new discoveries, with dangers and fears. It’s a pleasing read because you can’t guess how it will end until the very last pages. A minor flaw could be that the main character, Krishna (the story is written in first person) has very little personality if compared to Kovacs, the Commander and other characters: Krishna pretty much acts as a mirror for the reader. Considering the story is full of action and mysteries, I’d say it’s forgivable… even if I personally love knowing more about protagonists.

 

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