Recensione / Review: Contact

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/7/75/Contact_ver2.jpg

Genere: fantascienza

Anno: 1997

Diretto da: Robert Zemeckis

Cast: Jodie Foster, Matthew McConaughey, James Woods, John Hurt, Tom Skerritt, Angela Bassett

Note: basato sul libro di Carl Sagan con lo stesso titolo.


Ellie Arroway è sempre stata ossessionata dall’idea di trovare vita su altri pianeti. Cresce e diventa una scienziata del SETI, e passa il tempo ad ascoltare le stelle e cercare un suono – qualunque suono, una trasmissione, qualcosa. Nonostante le difficoltà per ottenere fondi e il fatto che ben pochi la prendono sul serio, continua ad ascoltare. Finché lei e la sua squadra non registrano qualcosa. Non c’è dubbio che sia un messaggio. Un messaggio che ha viaggiato per 26 anni da Vega e ha raggiunto ora la Terra. Ellie lotta duramente per mantenere il controllo delle operazioni, visto che le stesse persone che prima deridevano le sue aspirazioni ora fanno del loro meglio per prendersi i meriti e il controllo e farsi belli alla Casa Bianca. Il messaggio viene decodificato, e qualcosa di grandioso viene costruito…

Interessante messa in scena del tema del primo contatto, e non mancano alcune idee davvero intriganti, come la natura stessa del messaggio che ricevono dagli alieni e la sottotrama collegata al miliardario eccentrico Hadden, che finanzia Ellie quando è disperata e riesce a essere un personaggio interessante e controverso. Ellie non è male come protagonista, e per certi aspetti mi ha fatto pensare alla linguista di Arrival. Il problema con Ellie è che non ha un difetto fatale o qualcosa di personale che la impedisce di raggiungere il suo obiettivo, tutti i suoi problemi sono esterni e collegati a cause come la mancanza di fondi, colleghi stronzi, persone che vogliono manipolarla, ecc. La sottotrama romantica sembra strana e inutile, quando non è del tutto inquietante: in una situazione realistica lei lo avrebbe mandato a quel paese, visto che non fa altro che interferire con ciò che per lei conta di più perché è un egoista antipatico che crede di saperne di più di lei. Ciò ci porta alla cosa più strana del film: la religione e la fede in Dio giocano una parte enorme nel film, non ci sono solo i soliti quattro pirla che fondano una nuova religione quando si scoprono gli alieni ( ci sta ): l’esistenza degli alieni viene trattata come una minaccia per la fede in Dio e c’è chi si chiede se gli scienziati abbiano fatto bene ad ascoltare il messaggio e a impicciarsi con creature di altri pianeti. La religione gioca anche una parte enorme nella politica. Non sono americana, ma è la prima volta che vedo queste cose in un film ambientato negli USA: persino in Italia, dove religione e politica sono spesso connesse, una cosa del genere sembrerebbe eccessiva. Contribuisce a far sembrare il film più un dibattito filosofico che una storia vera e propria, anche se ovviamente una storia c’è. Però è per questo che alcuni personaggi e i rapporti tra loro sembrano un po’ piatti, sono delle sagome di cartone che portano avanti questo o quel punto di vista su fede scienza. Nonostante tutto però è un film particolare, che consiglio, diverso da molte storie di primo contatto incentrate tutte sull’azione.


 

Genre: sci-fi

Year: 1997

Directed by: Robert Zemeckis

Cast: Jodie Foster, Matthew McConaughey, James Woods, John Hurt, Tom Skerritt, Angela Bassett

Notes: based on Carl Sagan’s book with the same title.

 

Ellie Arroway has always been obsessed with finding life on other planets. She grows up to be a SETI scientist, and she spends her time listening to the stars and hoping to record something – a transmission, a sound, anything. Despite the struggles for funding and the fact that no one takes her idea seriously, she keeps listening. Until she records something with her team. It is, no doubt, a message. A message that travelled for 26 years from Vega to reach Earth. Ellie struggles to keep control of her team and operations, when the very same people who make fun of her aspiration now do their best to snatch everything away from her and to look good at the White House. The message is decoded, and the construction of something great begins.

 

An interesting take on the first contact theme, Contact employs some intriguing ideas, like the nature of the message they receive from the aliens, and the subplot about the eccentric billionaire Hadden, who finances Ellie when she needs funding the most and manages to be an interesting yet controversial figure. Ellie is an interesting character to follow and she made me think of Arrival’s main character. The problem with Ellie is that she doesn’t have a fatal flaw or something personal that prevents her from achieving her goal, all her problems are external and due to causes like lack of funding, asshole colleagues, manipulative people, etc. The romantic subplot felt weird and unnecessary, if not outright creepy: in a realistic situation she would have told the guy to fuck off, since he keeps interfering with what matters most to her because he is, in the end, an egoistic asshole who thinks he know better. This brings us to the movie’s weirdest part: religion and faith in God plays a huge role in the story, it’s not just a couple of weirdos who form new religions when proof of alien life is found ( understandable) no: this proof is treated as a threat to those who believe in God and many argue humans shouldn’t meddle with things from other planets. Faith seems to play a huge part in politics as well. I’m not american, but it’s pretty much the first time I see something like this in a movie set in the USA. I live in a country where religion plays a HUGE part (Italy) and can’t seem to stay out of politics and yet it still felt excessive to me. The whole movie feels more like a philosophical debate ( science vs faith and so on) than like a proper story, even if it obviously has a story. This is why some of the characters and the dynamics between them doesn’t feel as deep: they behave like cardboard cutouts representing a certain stance on faith, science and so on. Despite that, it’s still a nicely entertaining movie that I recommend. It’s definitely different from many other “classic” first contact stories.

 

 

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